Un po'(st) di positività: The Happy Broadcast

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In foto, l'illustratore Mauro Gatti, ideatore della pagina Instagram The Happy Broadcadst

In foto, l’illustratore Mauro Gatti, ideatore della pagina Instagram The Happy Broadcadst

Secondo il Global Digital Report 2019, in Italia il tempo speso sui social è in media di 1 ora e 51 minuti al giorno. Il digitale fa parte della nostra quotidianità e influisce su tutto ciò che facciamo, vediamo, pensiamo. Non si tratta più soltanto di essere collegati con il circondario, ma con un mondo che fino a poco tempo fa poteva sembrare inaccessibile; seguiamo i profili che ci interessano, interagiamo con loro.

Accade, però, che soprattutto nella sfera informativa non siamo noi a scegliere cosa leggere: i profili d’informazione ci tengono costantemente aggiornati su ciò che accade attorno a noi. Cosa succede quando tutto ciò che accade – e che di conseguenza appare sulle nostre bacheche – è negativo? Siamo costellati da notizie negative e non facciamo che pensare, a poco a poco, che le situazioni negative sovrastino quelle positive.

Ma è davvero così? Forse – per fortuna – no. Bisogna scavare per cercare una buona notizia ma esiste qualcosa oltre tutto ciò che di negativo popola il web. Così la pensa Mauro Gatti, un illustratore italiano che vive a Los Angeles, ama la pizza – tranne quella con l’ananas, sia chiaro – e che, stanco di tutte le notizie negative che popolavano il web, ha deciso di dar vita a The Happy Broadcast, un progetto che, attraverso illustrazioni settimanali che rappresentano notizie positive provenienti da tutto il mondo, si propone di rovesciare la cultura della paura e dell’odio e di condividere così quanta più positività possibile. Un’iniziativa così coraggiosa mi ha stupita sin da subito e proprio io, che ho inventato il penso negativo perché son vivo ribaltando l’inventiva di Jovanotti, ho deciso di intervistarlo per Parte del discorso.


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In che momento e perché è nato The Happy Broadcast?

The Happy Broadcast nasce dal mio essere stanco e stressato dal leggere bad news. Per combattere questo stress ho deciso di usare le mie skills per condividere positività. Non c’è nessun risvolto economico, è tutto tempo che investo per essere più felice e magari condividere quella felicità con qualcuno. Sono convinto che i media si focalizzino su negatività ed esagerazione della realtà per generare paura, che ci rende diffidenti e ci isola; più noi abbiamo paura del sistema in cui viviamo, più facilmente rinunciamo ai nostri diritti e alla nostra privacy. La negatività ci condiziona: il modo in cui vediamo noi stessi, gli altri e il mondo è il risultato di quello che vediamo e sentiamo ogni giorno. Se noi siamo esposti solo ad una schiacciante quantità di negatività, il risultato sarà essere cinici e negativi. Per questo è importante introdurre positività nella nostra vita, perché essere positivi può cambiare il modo di vedere il mondo e può renderci meno diffidenti e paurosi.

Qual è il criterio di scelta delle good news da condividere? 

L’audience di The Happy Broadcast è internazionale, per cui cerco sempre news che possano essere apprezzate e condivise da persone che appartengono a diverse culture. I temi che riportano più successo sono animali e human rights ma anche cibo e ambiente riscuotono un buon numero di likes e shares. Per quanto mi riguarda cerco di spaziare il più possibile nella mia ricerca: l’importante è trovare storie che diano ottimismo e positività a un bacino di utenti più variegato possibile.

Come hanno reagito le persone a questa idea?

Credo che la reazione sia stata positiva. Ci sono diversi account Instagram che condividono notizie positive, ma questa formula illustrazione + news mi sembra sia apprezzata. Ricevo dei messaggi bellissimi da persone che condividono la mia social anxiety causata dall’incredibile quantità di negatività nel mondo dei media e che hanno trovato un attimo di serenità nel mio progetto.


Sono convinto che i media si focalizzino su negatività ed esagerazione della realtà per generare paura, che ci rende diffidenti e ci isola; più noi abbiamo paura del sistema in cui viviamo, più facilmente rinunciamo ai nostri diritti e alla nostra privacy.


Hai mai trovato difficoltà nel reperire buone notizie?

Assolutamente! Non è facile trovare news che abbiano un respiro internazionale. La maggior parte delle news che trovo sono molto local, sicuramente interessanti ma troppo relegate ad una realtà locale. E poi c’è il fattore bad news che sembra soffocare la distribuzione delle notizie positive. Solitamente devo scavare a fondo nella montagna di notizie negative per trovare qualcosa di buono.

Se dovessi illustrare la tua idea di felicità, che forma gli daresti?

Una fetta di pizza.

Tu sei anche uno scrittore di libri per bambini: hai mai pensato di creare una versione cartacea di The Happy Broadcast per i più piccoli?

Sì, ho pensato a un progetto simile. Forse non un libro per bambini, magari un calendario con 365 positive news, una per ogni giorno.

Come ultima domanda ti chiedo una buona notizia da lasciare a chi leggerà.

La NASA ha rilasciato un comunicato stampa dove dichiara che, confrontando le foto satellitari, il mondo è più verde oggi di quanto lo fosse 20 anni fa, grazie all’impegno di paesi come la Cina e l’India che stanno contribuendo a ripopolare le aree disboscate.

About author

Virginia Ciambriello

Virginia Ciambriello

Malinconica seriale, non ho da offrire nulla eccetto la mia confusione - come disse Kerouac. Amo tutto ciò che è arte e ho due ossessioni: il pistacchio e i tramonti. Sono romantica fino all'osso e siccome non riesco a dirlo, lo scrivo.

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