Yenzeim: la terza avventura di Ernest Egg, il cacciatore di leggende

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Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti, gli autori di Ernest Egg. Yenzeim è l'ultima avventura del loro «cacciatore di leggende»

Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti, gli autori di Ernest Egg. Yenzeim è l’ultima avventura del loro «cacciatore di leggende»

Sembra ieri quando il progetto di Ernest Egg veniva presentato al nostro pubblico. Adesso i suoi due autori, Francesco Polizzo (in arte “Paul Izzo”) e Stefano Bosi Fioravanti, sono alla loro terza pubblicazione, alla seconda campagna di crowdfunding – su Eppela – e soprattutto continuano a perseverare sull’idea di creare qualcosa di mai visto prima. Yenzeim non è altro che la storia narrata nella precedente pubblicazione In scena, ma scritta nella lingua madre del piccolo popolo degli Yulan!

Dopo Diario di viaggio di Ernest Egg e In Scena, il pubblico conosce bene il cacciatore di leggende! Quale è la reazione, soprattutto dei più piccoli, a questo personaggio e alle sue avventure?

Paul: «Poco tempo fa abbiamo tenuto una presentazione in un circolo culturale che ci ha permesso ancora una volta di incontrare dei bambini in età scolare: sono rimasti affascinati dalle forme e dal design creato da Stefano per i pupazzi. Quando gli abbiamo raccontato le storie, ci siamo accorti che una luce diversa illuminava i loro sguardi. Con loro c’erano i genitori e posso assicurarvi che quella luce l’abbiamo vista anche negli sguardi degli adulti… e nei nostri, ogni singola volta che ne parliamo in pubblico o in privato».

L'interno di Yenzeim, realizzato in edizione limitata per Eppela

L’interno di Yenzeim, realizzato in edizione limitata per Eppela

Parliamo dello Yulan, lingua esotica con cui sono scritte le pagine del manoscritto ritrovato da Ernest Egg. Su cosa vi siete basati per crearla e che importanza ha in questo nuovo progetto?

Stefano: «Creare una lingua è un processo molto articolato, per questo abbiamo chiesto aiuto a un professionista. Matteo Bonin, il linguista a cui ci siamo rivolti, parlando dello Yulan dice che “è una conlang artistica creata appositamente per l’universo narrativo di Ernest Egg” e aggiunge che “il lessico è completamente originale e non presenta parentele con famiglie linguistiche note. È stato elaborato con l’obiettivo di essere a volte musicale ed evocativo, a volte buffo e bizzarro, rispecchiando così lo spirito delle avventure di Ernest”. L’importanza della lingua è spesso sottovalutata, soprattutto quando si parla di prodotti della nostra fantasia. Crediamo che questo tipo di approfondimento meriti l’impegno che ci abbiamo messo, leggere per credere!».

Yenzeim è stato creato in tiratura limitata, in legno e con una particolare apertura a fisarmonica. Perché creare un oggetto di design così pregiato?

Stefano: «Rilanciamo con una domanda, sicuramente provocatoria: perché no? Le ragioni dietro a questa scelta sono molteplici e di diversa natura. In primo luogo siamo convinti che gli oggetti comunichino in modo diverso dai libri: non utilizzano parole o immagini ma forme, colori, profumi… e ci catapultano (se siamo bravi a “leggerli”) in luoghi lontani, conosciuti e sconosciuti. Quello che stiamo cercando di fare con ogni mezzo è coniugare le due realtà, libro e oggetto, contenuti e “forma” in senso ampio. Siamo saturi di librerie piene di belle storie e di oggetti identici; crediamo sia giusto considerare un libro come la possibilità di esplorare e sperimentare, comunicare a più livelli e –da non sottovalutare – stupire».

Yenzeim sarà racchiuso in una copertina in legno di bambù incisa al laser, con una speciale apertura “a fisarmonica”: un prodotto destinato a diventare un pregiato oggetto di design numerato singolarmente e stampato in edizione ultra-limitata

Yenzeim sarà racchiuso in una copertina in legno di bambù incisa al laser, con una speciale apertura “a fisarmonica”: un prodotto destinato a diventare un pregiato oggetto di design numerato singolarmente e stampato in edizione ultra-limitata

Parliamo dei tre livelli: la nostra realtà, prodotti della nostra fantasia e fantasia della fantasia. Voi sicuramente lo spiegate meglio di me! Perché strutturare un progetto editoriale come fosse un videogioco?

Stefano: «Più che un videogioco, abbiamo messo in scena il gioco della realtà. Così come Don Chisciotte e Pinocchio arricchiscono il nostro mondo, Yenzeim dona spessore e colore al mondo di Ernest. L’idea di approfondire l’immaginario di un mondo immaginario ci permette di contestualizzare ed espandere sempre più le vicende narrate, rendendo il personaggio e il suo universo sempre più vero e sfaccettato. Grazie a Yenzeim, Ernest Egg potrà parlare, scrivere e pensare in una lingua nuova, lo Yulan. Importante ricordare che Ernest Egg non è solamente un progetto editoriale ma ha ambizioni più e sempre più grandi: si tratta infatti di un progetto crossmediale a cui lavoriamo da diversi anni».

Approfondiamo la storia, senza ovviamente fare alcun tipo di spoiler: Ernest trova questo manoscritto e decide di tradurlo, ma ne travisa il contenuto, trasformando una storia d’amore in una di collaborazione e amicizia tra due riverse razze. Spiegatemi il motivo di questa scelta.

Paul: «Il gioco metanarrativo ci intrigava non poco (Ernest che diventa traduttore travisando il testo), ma non era sufficiente per giustificare un’operazione di questo tipo. Con l’intervento di traduzione di Ernest abbiamo sentito la necessità di spostare il focus tematico. Inutile dire che la situazione attuale che respiriamo nel nostro paese ci hanno portato a scegliere di raccontare l’amicizia tra due popoli molto diversi tra loro».

Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti stanno finanziando Yenzeim tramite crowdfunding su Eppela. Fai una donazione!

Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti stanno finanziando Yenzeim tramite crowdfunding su Eppela. Fai una donazione!

Avete parlato di portare Ernest Egg in un cortometraggio in stop motion. Dobbiamo aspettarci locandine in tutti i cinema a breve?

Paul: «I progetti cinematografici in generale sono sempre molto imprevedibili e hanno tempi che possono dilatarsi, figurarsi quelli in stop motion! Tuttavia stiamo andando avanti senza remore: oltre ad aver terminato il corto in stop motion, già proiettato a Lucca Comics & Games e che presto o tardi comparirà su Internet, stiamo ultimando il soggetto per il lungometraggio. Finito questo, partiremo subito con la sceneggiatura. Però possiamo davvero dirvi che stiamo lavorando sodo da tempo e che continueremo fino a quando non potremo sprofondare anche noi nelle poltrone del multisala e goderci il film».

Avventure future per il nostro amato Ernest Egg?

Stefano: «Attualmente stiamo lavorando al secondo diario di viaggio – in cui Ernest affronterà tematiche delicate come la misoginia e l’intelligenza delle piante – e a un gioco da tavolo molto divertente, ambientato anni dopo la prima avventura sull’Isola Delicia e, chiaramente, alla scrittura della parte cinematografica».

I perk di Yenzeim, la terza avventura di Ernest Egg

I perk di Yenzeim, la terza avventura di Ernest Egg

About author

Giulia Paternò

Giulia Paternò

Cresciuta in un piccolo paesino ai piedi del grande monte Etna da sempre sogno di fuggire via in un posto dove poter esprimere tutta me stessa e le mie passioni. Studentessa universitaria, fiera di far parte del 10% delle studentesse di informatica, lettrice accanita e divoratrice di film e serie tv, sostenitrice della parità dei sessi e dei diritti uguali per tutti.

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