Chi ha paura del fascismo?

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In foto, un militante del partito neofascista CasaPound fa il saluto fascista durante una manifestazione

In foto, un militante del partito neofascista CasaPound fa il saluto fascista durante una manifestazione

Le elezioni europee si sono da poco concluse e le discussioni conseguenti sono numerose e diversificate. In generale possiamo affermare di vivere in un periodo in cui le destre godono di un particolare seguito. Se strizzate un poco gli occhi, potete scorgere uno spettro nero e impettito che sembra aggirarsi per un Italia sempre più razzista, xenofoba, violenta.

Cos’è il fascismo?

Il fascismo è un stato movimento politico guidato da Benito Mussolini e rimasto al potere in Italia dal 1922 al 1943.

Tra i brogli denunciati da Matteotti e la Marcia su Roma, Mussolini non è legalmente salito al potere, ma ha avuto un largo seguito. Ciò si deve al fatto che il fascismo si è diffuso in Italia in un periodo di difficoltà e incertezze. Il popolo sentiva la necessità di un capo stabile e molti hanno supposto di averlo individuato nell’uomo che prometteva di riportare nel Bel Paese l’ordine con la forza.

In foto, Benito Mussolini. Prima di essere al capo del governo fascista, egli fu giornalista, motivo per cui non sottovalutò mai l'importanza del controllo della stampa

In foto, Benito Mussolini

In vent’anni Mussolini è stato sanzionato dall’ONU per le modalità con cui ha condotto le guerre coloniali, impiegando gas asfissianti contro la popolazione, ha firmato l’asse Roma Berlino e il Patto d’Acciaio con Hitler, ha introdotto in Italia le leggi razziali, campi di concentramento e di transito, ha provveduto all’eliminazione di ogni oppositore politico, ha utilizzato in modo sistematico la censura, ha volutamente distorto i mezzi di comunicazione, ha tappato la bocca a chiunque volesse fare chiarezza.

No, Mussolini non ha introdotto le pensioni, non ha inventato la tredicesima, non ha creato l’assistenza sanitaria per i poveri, non ha reso gli italiani più ricchi, non ha creato un grande Impero italiano.

Mentre la seconda guerra mondiale mieteva vittime e metteva l’Europa in ginocchio, l’Italia è stata dilaniata da una guerra civile che ha visto i fronti partigiani liberare l’Italia da una dittatura per che vent’anni aveva tolto l’umanità dal Paese.

Il fascismo è ancora vivo

In foto, Umberto Eco, autore de Il fascismo eterno

In foto, Umberto Eco, autore de Il fascismo eterno

Per quanto possa apparire paradossale, l’ideologia fascista è ancora viva.

In Italia esiste CasaPound, a Predappio si fa festa per Mussolini, al Salone del Libro di Torino 2019 si è dovuta cacciare Altaforte e spesso si parla di persone indagate per apologia di fascismo.

Se il fascismo fosse presente solo in queste modalità, sarebbe un nemico arginabile perché vistoso. Tuttavia, tale ideologia non è solo un insieme di riferimenti espliciti al partito di Mussolini, bensì una vera e propria forma mentis. I fondamenti di di tale pensiero, secondo Il fascismo eterno di Umberto Eco, sono: il culto della tradizione, il nazionalismo, l’idolatria dell’azione, la rimozione di ogni critica, il sostegno delle classi medie frustrate, l’impiego di un nemico comune o un capro espiatorio, l’uso magistrale della retorica.


Il fascismo è ancora oggi pericoloso perché, nonostante tutto, sembra a molti la risposta veloce ed efficace ai numerosi problemi di un’Italia in crisi.


Il problema inizia a delinearsi se constatiamo che tali caratteristiche sono presenti in forma più o meno marcata nell’Italia in cui viviamo oggi. Il cerchio si chiude se constatiamo che un pensiero tanto aggressivo può velocemente imboccare la strada della violenza, dell’autoritarismo, della negazione dell’egualitarismo umano, dell’abolizione della libertà di pensiero, parola, espressione.

Il fascismo è ancora oggi pericoloso perché, nonostante tutto, sembra a molti la risposta veloce ed efficace ai numerosi problemi di un’Italia in crisi economica, politica, culturale. Eppure, pilastri del credo fascista – come la violenza, la censura, la chiusura in tutte le sue declinazioni – non sembrano poter reggere uno Stato funzionante e libero.

Il fascismo è invece la deriva di un popolo che annaspa in un oceano di paura, ignoranza, odio razziale, xenofobia, omofobia, mezzi di comunicazione distorti.

In definitiva, il fascismo è una grande spada di Damocle che pende sul nostro Paese in questo momento.

Dobbiamo essere tutti antifascisti

Illustrazione di Zerocalcare, realizzata in risposa a un raid fascista risalente a marzo 2018. Durante la notte, a Pavia, le case di alcuni militanti di LeU, ANPI e Rete Antifascista furono "marchiate" con la scritta «Qui ci abita un antifascista», di cui il fumettista si è riappropriato in segno di resistenza

Illustrazione di Zerocalcare, realizzata in risposa a un raid fascista risalente a marzo 2018. Durante la notte, a Pavia, le case di alcuni militanti di LeU, ANPI e Rete Antifascista furono “marchiate” con la scritta «Qui ci abita un antifascista», di cui il fumettista si è riappropriato in segno di resistenza

Se il fascismo è violenza e negazione dei diritti umani, essere antifascisti diventa una necessità.

In un periodo di intenso odio razziale, è bene ricordare che l’antifascismo è e resta l’anima della Costituzione italiana: «I cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali» (Art. 3).

Essere antifascisti significa allora prendere posizione contro una cultura intessuta di odio ingiustificato e ignoranza inscalfibile. Essere antifascisti vuol dire rinnegare ogni tipo di discriminazione tra le persone, che si parli di etnia, sesso, opinione. Essere antifascisti significa ritenere la libertà di parola e di espressione un diritto imprescindibile per l’essere umano. Essere antifascisti significa, insomma, rimanere umani in un mondo sempre più disumano.

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Giulia Mauri

Giulia Mauri

Giulia Mauri è laureata in lettere e insegna alle scuole medie. Si dice sia nata da una malsana mescolanza tra South Park, Nirvana, Cowboy Bebop, Moravia, Pavese, Bojack Horseman e tante cose belle. Troppo pallida, oscenamente timida, fortemente introversa, talvolta sarcastica. Ama i fumetti, l'animazione, i cani e la montagna.

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