L'esplosione è giovane: intervista a La Rua

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In foto, il gruppo musicale La Rua

In foto, il gruppo musicale La Rua

La Rua è un gruppo musicale formatosi ad Ascoli Piceno nel 2012 dal sodalizio tra Daniele Incicco e il produttore Dario Faini. Nel 2012 partecipa alle selezioni di Sanremo, classificandosi tra i primi 30 artisti più votati nel contest Sanremo social. Dopo numerosi riconoscimenti – tra cui la possibilità di aprire l’unica data italiana del tour degli Imagine Dragons nel 2013 – il gruppo entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi. I successi, però, non sono ancora finiti: La Rua ha infatti duettato con Cristina D’Avena e Federica Carta fino a raggiungere il podio di Sanremo Giovani.

Ora ci presentano il loro terzo disco, Nessuno segna da solo, di cui il primo singolo estratto, Alta Velocità, racconta le trame di un amore: «Il cuore, infatti, va ad alta velocità, così come l’ascolto di questa canzone leggera ma coraggiosa», dichiara il frontman della band, Daniele Incicco.

Iniziamo chiedendovi come vi siete conosciuti e da dove nasce il vostro nome, La Rua.

Viviamo tutti nella provincia di Ascoli Piceno e ci conoscevamo già da prima che iniziasse il nostro progetto. Attraverso il nome La Rua abbiamo voluto portare con noi proprio i paesi in cui siamo cresciuti: Infatti le rue, nel Piceno, sono quelle piccole vie che portano al centro di un paese e, metaforicamente, rappresentano il viaggio personale che ognuno di noi fa nella sua vita.

Qual è l’esperienza che vi ha formato come gruppo e insegnato di più? Ce la raccontate? 

Probabilmente possiamo dire di aver trovato il nostro equilibrio perfetto durante il talent Amici. Essere insieme 24 ore su 24 per nove mesi indubbiamente ti tempra e ti lega, a meno che non ci si “scorni” a vicenda prima. A quanto pare però siamo ancora tutti qui, quindi il bilancio sembra positivo!

La cover del nuovo album del gruppo La Rua, Nessuno segna da solo

La cover del nuovo album del gruppo La Rua, Nessuno segna da solo

A proposito del nuovo disco, Nessuno segna da solo: raccontateci come è nato e i temi fondanti di questo lavoro.

Si tratta del nostro terzo album, uscito il 26 aprile scorso. Avevamo già in cantiere parecchi brani e abbiamo deciso di racchiuderli tutti sotto un unico motto, un’unica bandiera: al suo interno si alternano temi sociali, amorosi e racconti autobiografici, tutti uniti sotto un denominatore comune: l’idea di collettivo. Con Nessuno segna da solo, infatti, abbiamo voluto mandare un forte messaggio a sostegno del gioco e del lavoro di squadra, in antitesi all’individualità sempre più marcata della nostra società.

Quali sono i vostri artisti di riferimento e colleghi che oggi ascoltate con piacere? 

Se dobbiamo nominare un gruppo internazionale che maggiormente si avvicina al nostro genere, citiamo gli immensi Imagine Dragons, ma siamo stati influenzati anche dagli Of Monsters and Men, dai Mumford & Sons e dai Coldplay. Abbiamo appreso molto, tanto, anche da Elisa, che non ha bisogno di presentazioni. L’abbiamo conosciuta durante Amici e siamo rimasti in contatto talmente tanto che c’è il suo zampino anche in questo album: oltre che produrre insieme Per motivi di insicurezza, tramite i suoi consigli ci ha dato una grande mano anche sugli altri brani del disco.

In foto, il gruppo musicale La Rua

In foto, il gruppo musicale La Rua

Se poteste scegliere il vostro prossimo duetto, con chi sarebbe?

Lasciamo sia il tempo a decidere, siamo dell’idea che prima del duetto debba nascere una sinergia tra due artisti, affinché poi si possa parlare di un featuring a tutti gli effetti.

Cosa avreste da dire a un giovane che si affaccia al mondo musicale per la prima volta?

Che le porte in faccia da prendere sono tante, ma vince la determinazione e la caparbietà.

Progetti futuri?

Tornati da un tour mondiale e con un album appena uscito, passeremo l’estate a promuoverlo in giro per l’Italia, sul palco, con il nostro spettacolo live: è la dimensione in cui sentiamo di esprimerci al meglio.

About author

Sofia Longhini

Sofia Longhini

Sofia, classe 1996. Nasce in una piccola città di mare, ma viene ben presto rapita dai portici di Bologna, ombelico di tutto, dove studia Lettere Moderne. Scrive anche per Mangiatori di Cervello. Ama l'arte, il cinema e il cantautorato. Il teatro e il buon cibo. Leggere leggere leggere. E poi, naturalmente, scrivere.

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