In tempi di saldi le parole di Maggese non sono scontate

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In foto, La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni. Foto di Ylenia Del Giudice

In foto, La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni. Foto di Ylenia Del Giudice

Non cercavo niente, ho trovato molto. Questo è quello che è successo quando, girando nei vari gruppi social, mi sono imbattuta in un post totalmente fuori luogo rispetto al contesto: l’ho letto e mi sono innamorata del libro di cui parlava. L’ho acquistato. La storia di Maggese è la storia di un libro poco conosciuto e poco pubblicizzato, ma curato nel dettaglio. È la speranza che cercavo per poter dire che ancora qualche giovane autore che non si improvvisa scrittore c’è.

Marco Cavaliere è un ragazzo che scrive da tempo e che si è affidato alla Link Edizioni. Scrive perché gli piace; scrive pezzi di puzzle messi apparentemente a casaccio che invece, a fine lettura, si ricompongono nel modo giusto. Ci dà la possibilità di godere di quel breve ma intenso turbinio che si scatena quando ci rendiamo conto dell’ordine che tutte quelle parole e quei personaggi iniziano ad avere.

Non è possibile fornire una trama per questo libro: le tante storie che lo percorrono vanno dal 1958 al 2017. Sono le storie di chi vive a Maggese, è la storia di Maggese. L’amicizia fra giovani artisti, i rapporti fra nonno e nipote, l’orologiaio che vende parole sotto forma di orologi. Potrei continuare per tutti i diciannove racconti presenti e comunque ciò non basterebbe a spiegare quello che, di fatto, è la storia di Maggese.

Maggese: la cornice di un quadro

Descrivere un libro partendo dalla copertina è una nota dolente per molti autori. Una copertina ben plastificata, una rilegatura che non lascia andar via le pagine. L’unico motivo per il quale la mia copia è già un pessimo usato è che io, i libri, li sfinisco. Tra inchiostro e rossetto, il libro è evidentemente stato letto, riletto e sottolineato. L’illustrazione – quei tre riquadri apparentemente inseriti a caso – è di Luigi Giudice e sono state scelte appositamente per ricordare Maggese, la città che odora di mare. Maggese la città agricola, la città che riposa e in cui tornare per essere fertile e poter tornare a fiorire. Maggese piena di vita che popola i luoghi e che qui, nel romanzo, si chiama Felicity.

La semplicità dei sentimenti complessi

La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni (p. 55)

La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni (p. 55)

I diciannove racconti, apparentemente sciolti fra loro, narrano emozioni e sentimenti comuni a tutti. Una cosa apparentemente molto semplice, eppure lo scritto di Marco Cavaliere è guidato da quella parte razionale che consente di incanalare il tutto senza far deragliare questo treno, motivo per cui sembra di ritrovarsi nell’atmosfera onirica di Mathias Malzieu. Ci sono racconti come Postulato V, Libertà, Precisione, Bugia, Colore che diventano un macigno parola dopo parola; vuoi proseguire la lettura, vuoi sapere come finirà anche se ti soffermi ogni riga a pensare e riprendere fiato. Come un cieco può vedere i colori, come si possono raccontare i silenzi, come si può spiegare la differenza tra bugia e menzogna a un bambino: ogni brano nasconde una morale, se così vogliamo chiamarla. Non necessariamente un lieto fine, non per forza il bene che vince sul male. Così come per Settembre 1972, tornano le polaroid di vita, quegli scatti rubati nei quali si ferma il tempo per riprendere poco dopo, con una calma quasi maniacale.

Ogni racconto contiene qualcosa nella sua storia che potrebbe essere stata parte della vita di tutti: l’amico di penna che non conosciamo, il primo fidanzato, i figli che crescono e quell’artista che ci dipinge a modo suo. Personaggi nei quali possiamo identificare buona parte dei nostri parenti, in pratica. È grazie a questo – non solo alla forma – che La storia di Maggese si avvicina e ci avvicina: guardiamo al contenuto, ma anche a come questo viene mostrato. La scelta delle parole non è casuale per Marco e il lettore se ne accorge dopo, quando sale l’amaro, quando si sente tradito perché si è emozionato con quel poco che poco non è. La storia di Maggese è uno di quei romanzi-polaroid da leggere piano piano, una per volta, come si fa con le foto di famiglia dei nonni. Ci si siede comodi e si ascolta quel che Maggese vuole raccontarci.

Come spiegare Maggese

La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni (p. 47)

La storia di Maggese, di Marco Cavaliere, edito da Link Edizioni (p. 47)

Cosa è per me Maggese? Come lo recensisci un romanzo che non è solo un romanzo, dove una trama ben definita non si può dare e dove semplicemente si racconta la vita di Maggese? L’unica risposta possibile l’ho trovata proprio nel libro, a pagina 124 del capitolo Fiducia:

Lello, quando vuole darti una lezione, mica te la dice. I suoi insegnamenti sono più simili a un oggetto sotto un velo semitrasparente. Alla fine lo capisci sempre, di che oggetto si tratta. Ma con quel suo modo di fartele vedere, le verità della vita, sembra quasi voglia dirti che stupido non sei, che non c’è bisogno di imboccarti la medicina. Lui si limita a porgerti la pillola e a riempirti il bicchiere.

Si può giudicare un libro dalla copertina? Questa volta non me la sono sentita.

About author

Ylenia Del Giudice

Ylenia Del Giudice

Classe '89, romana. Appassionata dell'arte in generale, di mercatini e di tutto ciò che non conosco, lavoro in una tipografia tra inchiostri e grafiche. Non amo affatto le imposizioni e mi piace sperimentare perché mi annoio spesso. Dormo poco, bevo tanto caffè e sono una fan dei telefoni spenti.

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