Stefano Vergani: «Vi racconto il mio viaggio dalla Brianza alla Sicilia»

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In foto, il cantautore Stefano Vergani

In foto, il cantautore Stefano Vergani

Stefano Vergani è un cantautore brianzolo, classe 1982. Nel 2017 si trasferisce in Sicilia, un cambio drastico sia nella vita privata che artistica del cantautore. Una nuova riflessione sull’uomo inserito nella società attuale, su come la società stessa cambia ed evolve rapidamente e quanto sia necessario staccare dalla frenesia e il caos che ci circonda. I brani nascono in un ranch vicino Noto, immerso nella natura, vista mare e circondato da animali di ogni tipo.

Mi sono giusto allontanato per un attimo è il titolo del primo capitolo di un viaggio che Stefano concluderà con una seconda parte in autunno. Ecco cosa ci ha racontato su questo cambiamento così radicale.

Beh, come è andato questo trasferimento in Sicilia?

«Direi che è andata bene, dopo un iniziale lieve spiazzamento mi ci sono ambientato e ora posso dire tranquillamente che ci vivo davvero molto bene. C’era bisogno di cambiare un po’ orizzonte e per fortuna tutto è andato per il meglio».

Mi sono allontanato per un attimo (parte prima) è il titolo del tuo nuovo album uscito lo scorso 24 giugno. Quali sono le tematiche che affronti?

«Il disco è un sorta di riflessione sul tempo che stiamo vivendo, un tempo veloce, quasi liquido dove tutto passa con una leggerezza a mio parere disarmante, soprattutto in questa prima parte si cerca di approfondire questo discorso con diverse canzoni: Leopardi, In equilibrio, Appena appena ne sono la rappresentazione».

La cover dell'album Mi sono giusto allontanato per un attimo, di Stefano Vergani

La cover dell’album Mi sono giusto allontanato per un attimo, di Stefano Vergani

Hai dichiarato che il tuo colore preferito è l’estate. Quindi il giallo?

«Ammetto di non ricordare questa dichiarazione o di non averla mai fatta non essendo io stesso un amante incallito dell’estate, ma se ci tieni saperlo il mio colore preferito è il beige».

Ora facciamo un gioco di “condivisione musicale”. Se dovessi regalare una canzone (non tua) a una persona molto importante per voi, che brano scegliereste?

«Direi Treaty di Cohen».

Chiudiamo l’intervista come l’abbiamo iniziata, cioè parlando di un luogo, di un tramonto, di un cielo. Qual è il tuo posto nel mondo?

«Quello in cui ti senti a casa».

About author

Giulia Perna

Giulia Perna

Meglio conosciuta come Capa Riccia. Salernitana di nascita e bolognese per amore di questa città. Ha conseguito il titolo di Laurea specialistica in Comunicazione pubblica e d'impresa presso l'Università di Bologna. Si definisce "malinconica per vocazione". Da grande vorrebbe osservare le stelle. Crede nella forza delle parole, nella bellezza che spacca il cuore e nella gentilezza rivoluzionaria. Le piace andare ai concerti, mischiarsi tra la gente, sentire il profumo del mare e camminare sotto i portici.

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