Assasination Classrom e il ruolo dell'insegnamento

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Dettaglio della copertina del manga Assassination Classroom, di Yusei Matsui, edito da Panini Comics

Dettaglio della copertina del manga Assassination Classroom, di Yusei Matsui, edito da Panini Comics

L’insegnante rappresenta per me una figura mitologica. Non perché inesistente – anzi, lo considero una figura sacra, investita dal nobile ruolo di educare e istruire le generazioni, un veicolo attraverso il quale appassionare alla cultura e allo studio. Una figura che si espone, che non ha paura di far sentire la propria voce, e per questo capace di mostrare la direzione giusta anche nei tempi di crisi.

Il ruolo dell’insegnante nella società è uno dei motivi che mi ha spinto a guardare l’anime giapponese Assasination Classrom. La trama consiste nella presenza di un tremendo mostro dalle sembianze di un polipo giallo che minaccia la distruzione della Terra (dopo l’annientamento parziale della luna) e che si improvvisa professore in una scuola media giapponese, in particolare nella classe 3E. Il compito degli alunni di questa sezione è di assassinarlo prima dello scadere dell’ultimatum che Korosensei – così viene chiamato questo particolare essere – ha dato all’umanità.

Locandina dell'anime Assassination Classroom, adattamento del manga omonimo

Locandina dell’anime Assassination Classroom, adattamento del manga omonimo

Premettendo che da qui in poi potreste correre il rischio di inciampare in uno spoiler, occorre fare una precisione. I ragazzi della sezione 3E sono dei reietti, rappresentano la sezione più “scarsa” di una prestigiosa scuola e vengono spediti in una sede distaccata e sperduta in mezzo alle montagne. A loro viene affidato il compito di assassinare Korosensei, tra un esame di Matematica e un’interrogazione di Inglese. Koronsensei è spesso divertente, simpatico, buffo (basti pensare alla sua caratteristica di cambiare colore in base all’emozione che prova!) e allo stesso tempo forte e saggio.

Proprio sotto la sua guida, nel corso di quell’anno scolastico, gli alunni impareranno a conoscersi gli uni con gli altri e, non di meno, scopriranno i propri punti di forza e di debolezza. Ogni personaggio, ogni alunno della sezione 3E ha infatti qualcosa da raccontare, grazie a una perfetta caratterizzazione dei personaggi, che non lascia nessuno indietro. Perché Korosensei sarà anche un bizzarro personaggio che vuole distruggere la Terra, ma non fa differenze tra i suoi alunni e soprattutto li vede come esseri umani e non come reietti. Forse l’autore del manga, prima che dell’anime, voleva muovere una critica anche alla società, sempre più orientata al successo, all’ottenere ottimi voti o risultati, a non fallire mai, perché il fallimento è il male assoluto. Ma a Korosensei tutto ciò non interessa. Le uniche cose a cui tiene sono i suoi studenti e il suo compito di insegnante.


 

Nel corso della vostra vita di sicuro la società vi trascinerà e vi ostacolerà impedendovi di raggiungere i risultati che sperate. In quei momenti non dovete andare contro di essa forti delle vostre ragioni, e men che meno rinnegarla – quello non sarebbe che uno spreco di tempo. In quei momenti dovete superare la fase dello sconforto, dove capirete che è così che funziona il mondo, dopodiché riflettete. Se la corrente impetuosa della società vi travolge, in che modo potete nuotare all’interno di essa? Con determinazione, senza scoraggiarsi o essere impazienti… prima o poi, provando e riprovando, riuscirete a raggiungerete un fantastico risultato.

 

Assasination Classrom è una storia che parte da una trama molto bizzarra, richiamando con immediatezza l’attenzione. Allo stesso tempo può sembrare qualcosa di già sentito e su cui è già stato detto tutto, ma che ben presto porta lo spettatore a porsi delle domande. È una storia in cui tutti gli sviluppi e i dettagli vengono tracciati e sviluppati con sapienza, anche con una forte dose di ironia e di leggerezza, che non esclude però un bagaglio di emozioni non indifferenti.

Arrivati alla fine di questo articolo, se ho svolto bene il mio compito, probabilmente già voi, lettori, vi sarete posti delle domande, domande che ovviamente rimarranno senza risposta, fino a quando non deciderete di guardare l’anime. Quello che rimane senza dubbio è il fatto che Korosesei sia un professore non convenzionale, ma che ha molto da insegnarci.

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Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

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