Descender: la fantascienza che racconta la realtà

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In foto, dettaglio di una delle copertine della graphic novel Descender, di Jeff Lemire e Dustin Nguyen

Dettaglio di una delle copertine della graphic novel Descender, di Jeff Lemire e Dustin Nguyen

La premessa di Descender di Jeff Lemire e Dustin Nguyen preannunciava un’avventura tipicamente fantascientifica tra pianeti, navicelle spaziali e popolazioni aliene: non esattamente la mia comfort zone, ma qualche strana forza mi attirava a leggerlo – e meno male!

Nel corso dei sei volumi di questa graphic novel gli autori ci portano a scoprire un universo in cui esistono esseri biologici e robot. La trama segue diversi personaggi: Tim-21 e coloro alla sua ricerca. Tim-21 è un robot che si pensa abbia al suo interno il segreto dei famigerati Mietitori, macchine gigantesche che dieci anni prima apparvero dal nulla causando distruzione e decimando la popolazione e che poi, nel nulla, scomparvero.

Ero alla ricerca di una serie che mi intrattenesse e quello che mi aspettavo da Descender era una storia avventurosa e avvincente, aspettativa che è stata soddisfatta appieno (facendo miseramente fallire il mio tentativo di volerne dosare la lettura in più settimane). Ciò che mi sta realmente spingendo a parlarne però sono le tematiche sociali che arricchiscono la storia. Avvicinandosi alla fine emergono diversi aspetti che ridimensionano la nostra conoscenza di questo universo e, nel complesso, questa serie può avere diverse chiavi di lettura; sta al lettore coglierne le sfumature.

In foto, dettaglio di una delle copertine della graphic novel Descender, di Jeff Lemire e Dustin Nguyen

Dettaglio di una delle copertine della graphic novel Descender, di Jeff Lemire e Dustin Nguyen

Andando a scalfire la superficie di ciò che più mi ha colpito, posso dire che attraverso questo mondo inventato si legge una storia che parla di noi esseri umani e del nostro pianeta. Le diverse razze all’interno della serie rappresentano la nostra diversità etnica e la narrazione denuncia la nostra intolleranza rispetto al diverso e la nostra presunzione di superiorità. Durante la lettura ho sentito l’invito degli autori a riflettere su un aspetto quanto mai attuale: alcune vite valgono più di altre? Alcune persone hanno il diritto di salire su un piedistallo e decidere il grado di importanza di tutta la popolazione mondiale? Chi ha dato loro il potere di fare da portavoce per l’intero pianeta?

Ho sentito molto forte il tema dell’Eurocentrismo, ovvero questa visione incompleta del mondo basata sul singolo punto di vista dei Paesi privilegiati che ha radici nel colonialismo. Forse l’ispirazione per questa serie nasce proprio da questo pezzo di storia che rappresenta perfettamente il desiderio di conquista caratterizzato da sofferenza e sfruttamento. Un universo, quello di Jeff Lemire e Dustin Nguyen, che espone il nostro sistema eurocentrico del tutto invisibile ai nostri occhi, così abituati a osservare l’imposizione culturale ed economica dei Paesi più potenti tanto da non riuscire a registrare come questo stia continuamente accadendo, anche nelle cose più banali.


Il modo in cui ci approcciamo alla realtà è determinato dal nostro bagaglio culturale. Per questo motivo è importante non smettere mai di ampliarlo, per riuscire a vedere le cose nel modo più completo possibile.


Quello che Descender ci invita a fare è riflettere sul fatto che il nostro punto di vista (quello di ogni singolo individuo) non è universale ma costituisce solo una minima parte di ciò che è la realtà. Ognuno di noi non è altro che una frazione in un mondo ricco di differenze e, per questo, bisogna pensare in modo critico a ciò che conosciamo. Questa novel è un invito sia a non dimenticare la storia e gli avvenimenti che hanno scatenato i conflitti di oggi, sia a riconoscere di avere una visione limitata, in modo da poterci porre continue domande. Il modo in cui ci approcciamo alle informazioni, agli avvenimenti e in generale è determinato dal nostro bagaglio culturale. Per questo motivo è importante non smettere mai di ampliarlo, per riuscire a vedere le cose nel modo più completo possibile.

Insomma, Descender ha centrato diversi aspetti interessanti servendosi di un’avventura che ha la capacità di tenervi incollati alle pagine. I disegni poi, nei tratti e soprattutto nei colori, aggiungono ulteriore valore a questa affascinante graphic novel.

About author

Giulia Colato

Giulia Colato

Nella mia vita è la curiosità a prendere le decisioni al posto mio. Ufficialmente studentessa di Sociologia e Criminologia, in realtà mi interesso a una lista smisurata di cose.

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