Il colpo del cane è andato a segno [ANTEPRIMA]

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Silvia D'Amico, Daphne Scoccia, Edoardo Pesce e il cane Ugo sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Silvia D’Amico, Daphne Scoccia, Edoardo Pesce e il cane Ugo sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

«Sono quasi sicuro che, se da Internet togliessero tutta la pornografia, resterebbe un solo sito chiamato Ridateci i porno», diceva il Dottor Cox di Scrubs. Oggi, sento di avere tutte le ragioni per dire che lo stesso accadrebbe se dal web sparissero video e foto buffe di cani e gatti.

Al cinema, la presenza dei nostri teneri amici a quattro zampe risulta ormai stucchevole: da Marley ad Hachiko, pare che questi arrivino sul grande schermo solo per farci commuovere o riflettere su quanto gli animali siano meglio delle persone, in alcuni casi anche servendosi di quella parola che nel quotidiano ci dispiaciamo sempre di scoprire assente («Gli manca solo la parola, poi è praticamente un cristiano!»). Sui social, al contrario, la loro popolarità è trasversale e costantemente crescente ed è a questa rappresentazione, più che a quella melensa dei film succitati, che più si avvicina l’Ugo de Il colpo del cane.

Le (molte) facce de Il colpo del cane

Edoardo Pesce sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Edoardo Pesce sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Il regista Fulvio Risuleo (classe 1991) non è certamente approdato a questo risultato in maniera ingenua: oltre ad aver diretto quest’anno la serie web interattiva Il caso Ziqqurat, per Il colpo del cane si è affidato alla produzione di TimVision, già dietro il riuscitissimo Bangla (Phaim Bhuiyan) e soprattutto Skam Italia. Sia volgendosi in direzione della regia che in quella della produzione, quindi, si scorge una profonda conoscenza dell’estetica dell’Internet, della sua iconografia e della sua struttura: ipertestuale, composta di ritorni e moltiplicazioni. Oltre che nel (bellissimo) cane Ugo – trattato da umano dagli umani, dal nome al cappotto, ma mai dal film – è infatti la struttura de Il colpo del cane a essere «2.0»: la periferia romana, da location protagonista e caratterizzante di molto cinema italiano recente, diventa la pagina bianca di un motore di ricerca, che all’utente/spettatore restituisce immagini note (la collinetta di Uccellacci e uccellini di Pasolini su tutte) e risultati apparentemente non connessi, ma che click dopo click, collegamento dopo collegamento, producono un senso complesso ma coerente.

Complessi ma coerenti sono anche i personaggi, tutt’altro che manichei. Su tutti, è il doppio Orazio/Dottor Mopsi interpretato da Edoardo Pesce a dimostrarlo: un cattivo inadeguato, una vittima degli eventi; metallaro romantico e «veterinaio» (sic) con refuso. Orazio vive una trasformazione superficiale, che poco ha a che vedere con la transizione da Anakin Skywalker a Darth Vader, restando invece apparente e, letteralmente, cheap. Impossibile non provare simpatia e tenerezza per questo antagonista per caso, che col suo taglio di capelli cerca forse di ricordare un ben più convinto e convincente cattivo del cinema.

Daphne Scoccia sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Daphne Scoccia sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

La commistione di influenze va però oltre il web, trovando inevitabilmente nel fumetto e nella soggettivizzazione della visione tipica di videogioco e realtà virtuale due importanti influenze. Lo si nota nelle diverse riprese realizzate all’interno dell’abitacolo delle automobili – nel film vedrete un inseguimento epico e rocambolesco! –, con la macchina da presa stabile e a favore del parabrezza, in una visione da passeggero posteriore che immerge in un una sorta di gioco di guida. Soprattutto, è in quelle inquadrature che si concentrano su dettagli e primi piani, segnate da tempi dilatati e da movimenti di macchina in avanti, che nella loro combinazione trasformano il quadro filmico in vignette messe a disposizione della contemplazione dello spettatore.

Anche qui, nessuna ingenuità: oltre che al cinema dal 19 settembre, infatti, Risuleo è anche in libreria col suo terzo fumetto, Sniff, edito da Coconino Press. Curioso notare che ad aver fondato la casa editrice, nel 2000, sia stato Igort, anche lui fumettista al cinema in questi giorni con la sua opera prima 5 è il numero perfetto.

Silvia D'Amico sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Silvia D’Amico sul set del film Il colpo del cane, diretto da Fulvio Risuleo. Foto di Danilo Marocchi

Da un fumetto, d’altra parte, sembrano venire fuori le due protagoniste, Rana (Silvia D’Amico) e Marti (Daphne Scoccia), seppure non necessariamente da uno di Risuleo. Le due ragazze, coppia dall’abbigliamento fortemente caratterizzato, potrebbero tranquillamente essere personaggi di quel fortunato filone della graphic novel italiana che va da Le ragazzine stanno perdendo il controllo (Ratigher) a Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Antonioni e Ruggiero).

Quella che potrete vedere dal 19 settembre in sala è quindi senza alcun dubbio un’opera riuscita, figlia di un’estetica da meme, del gusto della citazione non esibita né ricercata, che si riproduce come parte di un bagaglio culturale collettivo. Stavolta, forse, davvero ingenuamente. Un film da pochi, ma per tutti. Come dovrebbe sempre essere.

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Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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