Shrill: come dire addio alla Fatphobia in sei episodi

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L'attrice Aidy Byant (Annie) nella foto promozionale di Shrill, una serie originale HULU

L’attrice Aidy Byant (Annie) nella foto promozionale di Shrill, una serie originale HULU

Shrill è una serie TV americana di genere comico che vede come protagonista Annie (interpretata da Aidy Byant), una giovane ragazza in sovrappeso che lavora in una redazione giornalistica ed è alla ricerca di affermazione nella sua vita privata. La serie, fresca di uscita (2019) è trasmessa da HULU e si basa sul romanzo Shrill: Notes from a Loud Woman di Lindy West.

I vari episodi hanno un tono ironico e scanzonato e la parola d’ordine della serie sembra essere innovazione. La nostra protagonista e la sua cerchia di amici sono di una solarità unica – nonostante alle volte si cada un po’ nei cliché: il capo bisbetico che cerca di metterle i bastoni tra le ruote; la coinquilina nera, lesbica e promiscua; la madre, ossessionata dal peso e dal controllo.

La cosa interessante di questa serie, che conta per ora una stagione composta da sei episodi della durata media di 25 minuti, è proprio il fatto che Annie, nonostante il sovrappeso e le ipotetiche problematiche legate alla self-confidence, svolga una vita normale, bella e ricca di emozioni – nella ricerca di un partner che non la desideri solo a letto o alla caccia di un hater che commenta ogni articolo da lei pubblicato nel tentativo (inutile) di sminuirla. Shrill vuole comunicarci che la fatphobia e il bodyshaming devono finire: a dimostrarcelo è una protagonista che oltrepassa la barriera delle insicurezze creatasi negli anni a causa dei canoni di bellezza imposti dalla società odierna.

Potrebbero sembrare cose dette e stradette, ma non sono così scontate come si pensa. In questo periodo storico, in cui l’immagine è tutto e noi dobbiamo presentarci sempre al massimo delle possibilità estetiche e in cui si ricorre a mille rimedi pur di apparire belli agli occhi degli altri, con somministrazioni di infinite pubblicità, filtri Instagram e chi più ne ha più ne metta, Shrill è una bella boccata di aria fresca, divertente, coinvolgente ed estremamente potente. Quindi, non mi resta che dirvi: sbrigatevi e buona visione!

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Claudia Fontana

Claudia Fontana

Claudia nasce nel 1996 a Pesaro, per metà cubana, conosce cinque lingue, appassionata di arte (sì è una di quelle che piange in tutti i musei) e letteratura, studia - cliché - lettere moderne nella rossa Bologna ma è sempre da qualche altra parte del mondo; da grande vorrebbe lavorare nel mondo dell’editoria, però anche viaggiare però anche fare la fotoreporter però anche vincere il premio Nobel per la pace. Perennemente indecisa, promessa sposa del Regno Unito, del rock classico, di Francesco Guccini e delle tisane allo zenzero.

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