Ecologia in musica: 5 consigli per gli artisti!

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È possibile vivere la musica in maniera più ecosostenibile. Molti artisti hanno cambiato anche il loro modo di offrirla al pubblico, ecco alcuni esempi

È possibile vivere la musica in maniera più ecosostenibile. Molti artisti hanno cambiato anche il loro modo di offrirla al pubblico, ecco alcuni esempi

È il momento di passare all’azione. La nostra Terra ci sta chiedendo aiuto e noi abbiamo bisogno di cambiare abitudini. Possiamo iniziare a piccoli passi, cominciando dalle nostre passioni: ad esempio, è possibile vivere la musica in maniera più ecosostenibile.

Molti artisti hanno cambiato anche il loro modo di offrirla al pubblico. Ecco alcuni esempi.

1. Packaging

Dettaglio della copertina di Atlantico On Tour, doppio disco di Marco Mengoni

Dettaglio della copertina di Atlantico On Tour, doppio disco di Marco Mengoni

Composto da tre elementi plastici, il jewel case è purtroppo l’involucro standard più diffuso per i CD. Ultimamente sta acquisendo sempre più popolarità il digipack, che è realizzato in cartoncino, ma è stato Marco Mengoni ad avere avuto l’idea migliore per quanto riguarda il contenitore del suo ultimo lavoro discografico. Atlantico On Tour, uscito lo scorso 25 ottobre per Sony Music, è racchiuso in uno speciale packaging sostenibile in cartone naturale che si biodegrada in soli due mesi. La sua produzione ha generato meno CO2 e si è servita di un ridotto consumo di energia e acqua. E poi al posto della plastica è stata usata la fibra di mais, che può diventare fertilizzante.

Questo comunque è solo uno dei piccoli ma importanti gesti che l’artista sta mettendo in pratica per aiutare l’ambiente. Già testimonial per l’Italia della campagna Planet or Plastic? di National Geographic, Marco Mengoni ha lanciato l’iniziativa #estatesenzaplastica e si è esibito nei luoghi della bellezza per un tour a emissioni zero.

2. Canzoni a tema e partnership

GreenPeace ha collaborato con Dolcenera per la creazione di un inno in difesa del mare. La canzone che ci ha accompagnato durante tutta l’estate, dal titolo Amaremare, tratta proprio la volontà di combattere l’inquinamento (in generale e in particolare) delle nostre acque. L’organizzazione ambientalista ha fornito immagini per realizzare il videoclip del brano, raccolte nel Mar Tirreno centrale durante la spedizione di ricerca e documentazione MAYDAY SOS Plastica. Per l’occasione è stata anche (ri)lanciata l’iniziativa Plastic Radar, il servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie di mari, laghi e fiumi italiani.

Esistono poi tanti altri pezzi dedicati in qualche modo alla terra: da Ci vuole un fiore di Sergio Endrigo alla più recente L’ultima canzone del mondo di Chiara Galiazzo, passando per Mal di Terra di Giorgia o Earth Song di Michael Jackson e così via.

3. La foresta dello streaming


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Un post condiviso da Francesca Michielin (@francesca_michielin) in data:

Grazie a Treedom, con pochi click può essere piantato un nuovo albero. Lo si può scegliere online e un contadino lo pianterà nel proprio Paese, all’interno della propria terra. Francesca Michielin ha deciso di partecipare al progetto con le sue note. È stata infatti creata una vera e propria foresta in Kenya chiamata 2640, come il titolo del suo ultimo disco, in quanto a ogni 200.000 stream dell’album corrisponde la nascita di un nuovo albero. Con il contributo di tutti potremo quindi respirare musica, un obiettivo totalmente in linea con il percorso di comunicazione e di sensibilizzazione che ha voluto intraprendere Francesca. La sua foresta può essere seguita passo passo sul sito web della piattaforma.

Inoltre, Treedom è anche partner ufficiale del nuovo tour di Elisa.

4. I video plastic free

Oggi i videoclip sono una parte fondamentale della musica, non solo per la promozione di determinate canzoni ma anche per dare una dimensione visiva a quello che ci piace tanto ascoltare. Per realizzarne i set, però, viene prodotta una spropositata quantità di plastica: dalle bottigliette d’acqua ai contenitori del catering e molto altro. La Maestro Production ha quindi fatto una scelta etica, da questo punto di vista. Il video del nuovo singolo di Achille Lauro, 1990, è infatti totalmente plastic free.

Come ha spiegato lo stesso artista, è arrivato il momento che il mondo «passi all’azione perché […] è un argomento davvero serio e abbiamo visto già le conseguenze che può portare all’ecosistema».

5. Tour

In foto, il cantautore Simone Cristicchi

In foto, il cantautore Simone Cristicchi

I concerti più ecosostenibili possono diventare una realtà. Oltre che spostarsi con consapevolezza (per quanto possibile usare maggiormente mezzi pubblici e sceglierli in modo adeguato), si può equilibrare il consumo di energia – (e) anche – pubblicizzando la promozione di energia pulita e progetti zero waste.

Ligabue, Giorgia, Eros Ramazzotti sono solo alcuni dei nomi che hanno investito in queste iniziative. Durante uno dei tour di Simone Cristicchi, invece, il palco è stato allestito con dei pannelli fotovoltaici in grado di alimentare l’intero spettacolo.

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Gaia Giovannone

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"Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo"

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