Edizioni Sonda: i funamboli dell'editoria

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Il logo della casa editrice Edizioni Sonda

Il logo della casa editrice Edizioni Sonda

Edizioni Sonda è stata la prima casa editrice con la quale abbiamo, per così dire, stretto una specie di accordo. «Scrivici e vieni a trovarci allo stand», suonava più o meno così il loro messaggio.

Scrivo o non scrivo? Se scrivessi sembrerei disperata e, magari, il progetto passerebbe in secondo piano; e se non mi piacesse, se non fossi all’altezza? Mentre mi facevo queste domande, però, la mail era già stata inviata. È così che ho iniziato i rapporti con Eliana Cocca, l’ufficio stampa di Edizioni Sonda.

Edizioni Sonda: profumo di jazz nello stand

Una delle illustrazioni di Andrea Musso per i racconti di Gatto Killer, di Anne Fine, edito da Edizioni Sonda

Una delle illustrazioni di Andrea Musso per i racconti di Gatto Killer, di Anne Fine, edito da Edizioni Sonda

Mi sembrava di essere entrata in quella scena de Gli Aristogatti in cui tutti suonano e ballano jazz: gatti ovunque, copertine sgargianti e ragazze che sembrano colleghe di università. Da questa prima sensazione al passare dietro lo stand c’è voluto un attimo: la disponibilità ad aprirsi al pubblico è stata fondamentale. C’è sempre movimento nello stand. Niente cellulare o liste della spesa ma solo attenzione – e pazienza – rivolta ai clienti più piccoli e ai curiosi over 30.

Bisogna tener presente, prima di tutto, che la casa editrice nasce nel 1988, un anno prima di me. Ha 32 anni, non è giovanissima ma nemmeno un trionfo da dieci lustri. Questo è un aspetto fondamentale per chi si avvicina a Edizioni Sonda: «l’età non conta», si dice, eppure un cliente medio di una qualunque libreria punta sempre lo sguardo verso ciò che sembra più serio, curato e meno infantile. Quando ho chiesto in giro se conoscessero la casa editrice, quelle poche persone che hanno risposto di sì si sono ricordate solo dei libri per bambini con i disegni dei gatti.

Nel 2009, invece, Edizioni Sonda ha istituito l’Empy Cages Prize, un premio internazionale che, annualmente, vene conferito quale «riconoscimento ai principali ambasciatori dei diritti animali nel mondo». Converrete con me che parlare di “disegni di gatti” e pochi anni nell’editoria è, in questo caso, sconveniente.

Edizioni Sonda: Eliana e la Sonda vista dai suoi occhi

La prima domanda che ho fatto a Eliana riguardava i membri di Edizioni Sonda. Maschi? Femmine? Sono in cinque, loro: due maschi (tra cui l’editore) e tre femmine. La domanda, vi assicuro, non è stata casuale: la mano femminile, da Sonda, si vede e si sente. Successivamente, le ho chiesto il motivo della divisione, nel loro catalogo, fra libri per bambini, ricettari e romanzi. Perché una diversità così vasta di età e desideri comunicativi? Perché ampliarsi in questo modo?


Non sappiamo limitarci a un solo tema: vogliamo parlare di tutto quello che ci sta a cuore e, soprattutto, vogliamo che i nostri libri possano arrivare a tutti.


La risposta non è stata diversa da quella che mi aspettavo, avendo passato con loro i giorni di Più libri più liberi: «Hai presente il proverbio “Non si finisce mai di imparare“? Ecco, proprio questo ci spinge a fare prodotti editoriali diversificati. Non sappiamo limitarci a un solo tema: vogliamo parlare di tutto quello che ci sta a cuore e, soprattutto, vogliamo che i nostri libri possano arrivare a tutti, dai bambini di 3 anni agli adulti di 60. Dal 2018 – dopo vari anni di studio e riflessione – ci siamo avvicinati anche al mondo del fumetto e ci siamo lanciati in questa nuova avventura. Nuovi modi di comunicare e raccontare storie; nuovi modi di impaginare e schemi completamente diversi di comunicazione e diffusione dei libri. Ci piace così!».

Tematiche, titoli e tag per Instagram

È questo ciò che si vede dai loro cataloghi: dagli oramai celebri libri per bambini fatti di disegni, colori e testi ai romanzi; dai manuali di cucina per evitare gli sprechi a quelli sulle erbe medicinali per le problematiche legate al corpo femminile. Ma cosa soddisfa di più il pubblico di Edizioni Sonda?

A questa domanda, Eliana mi risponde con parole che odorano un po’ di nostalgia del tempo passato nelle librerie ma anche di occasioni colte, con le famose “belle foto” che tanto non piacciono a Parente (e nemmeno troppo a me, se resta solo una bella foto): «Sarei falsa se dicessi che non è soddisfacente vedere tante foto di un nostro libro sui social o una bella intervista su un quotidiano. Ma la verità è che a scaldare il cuore è sapere che un nostro libro sta funzionando in libreria. Questo significa non solo che ci sono tanti lettori a cui è arrivato il nostro messaggio, ma che prima ancora l’interesse per quel libro è partito dai promotori ed è stato trasmesso ai librai e alle libraie che decidono di consigliarlo – passando nel frattempo per bookblogger o magari insegnanti».

Funamboli su tettoniche a zolle

Sarei una maledetta ipocrita se dicessi che questo costante click sia sbagliato: Sonda l’ho conosciuta così, del resto. Eliana parla di librerie, di contatto umano e di blogger. Una cosa non esclude l’altra e, magari, è proprio per questo che Edizioni Sonda riesce a muoversi su di un terreno a volte friabile, a volte duro. Sa evitare le faglie e mantiene il suo equilibrio a ogni scontro.

L’equilibrio, però, Edizioni Sonda lo riesce a mantenere anche grazie alle tematiche trattate e alla coerenza dimostrata. Eliana mi dice che l’ambiente, così come il sociale, sono tematiche molto richieste dal pubblico. Quali sono le accortezze di Edizioni Sonda per essere coerente con idee e pubblicazioni?

«Rispondo raccontando un piccolo aneddoto. In editoria, la quantità di plastica che si utilizza è tantissima. Pensate a tutti i libri che vengono quotidianamente imballati per essere trasportati di magazzino in magazzino. Quando abbiamo pubblicato Questo libro salva il pianeta ci veniva amaramente da ridere nel renderci conto della plastica che avrebbe generato. Così, insieme alla tipografia con cui lavoriamo, abbiamo trovato una soluzione e ne siamo usciti con una fascetta di carta riciclata che tiene fermi pacchetti da 5 libri. Comoda – e pure più resistente del previsto. Zero plastica. L’accortezza qual è? È l’impegno a essere coerenti con le cose che diciamo. Alcuni tra noi sono vegani, altri sono attivisti per i diritti umani e consumatori attenti; e scegliamo anche i nostri libri, con la stessa cura, da oltre trent’anni».

Edizioni Sonda: sonda-re il mondo femminile


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Eliana ha risposto ad altre domande ma sono costretta a scegliere cosa raccontarvi per iscritto e cosa poi, invece, raccontare a voce: ho scelto di proporvi Sonda e il mondo femminile, lo sguardo attento verso questo macrocosmo.

Quando ci siamo conosciute, Eliana mi ha regalato un libro su donne e gatti, un connubio oramai consolidato perfino da Instagram. Ma, come dice Book Advisor, io vado contro corrente: ho con me Crosta e circa 12 gatti randagi che oramai sono stanziati sulla mia terrazza. Ma quali opportunità forniscono, nel mondo editoriale, le donne e i gatti?

«Stai parlando con l’unica persona della casa editrice che preferisce i cani», mi risponde Eliana, «ma farò finta di niente. Anche perché tutti ci siamo innamorati del libro Dietro ogni grande donna c’è sempre un grande gatto, che unisce proprio pioniere di tutti i campi e i loro amici felini. Sulle donne lavoriamo tanto perché c’è ancora tanto da lavorare. Cerchiamo di parlare di diritti, di buttare giù gli stereotipi e, con le prossime novità, di squarciare il velo di certi tabù, come quello sul ciclo mestruale. Sui gatti, che dire? Sono una garanzia. Animali misteriosi eppure così vicini a noi, generano curiosità da sempre. Basti pensare che la prima edizione del nostro Dizionario bilingue italiano-gatto/gatto-italiano è di 10 anni fa e continua a essere un best seller, con le sue vignette ironiche unite alle spiegazioni scientifiche».

Come dice Eliana, «è come per le ciambelle: se le fai con amore, vengono meglio». Così Andrea Musso disegna per i ragazzi, Luisa Mattia spiega come e perché scrivere con i bambini ed Eliana Cocca si adopera per portare a termine, tutti i giorni, il suo lavoro di ufficio stampa.

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Ylenia Del Giudice

Ylenia Del Giudice

Classe '89, romana. Appassionata dell'arte in generale, di mercatini e di tutto ciò che non conosco, lavoro in una tipografia tra inchiostri e grafiche. Non amo affatto le imposizioni e mi piace sperimentare perché mi annoio spesso. Dormo poco, bevo tanto caffè e sono una fan dei telefoni spenti.

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