Sanremo che vorrei, gli artisti che sognerei al Festival

0
Sanremo che vorrei: giocando con la fantasia, ho creato l'elenco degli artisti che vorrei si esibissero alla settantesima edizione del Festival di Sanremo

Sanremo che vorrei: giocando con la fantasia, ho creato l’elenco degli artisti che vorrei si esibissero alla settantesima edizione del Festival di Sanremo

«Perché Sanremo è Sanremo!» e sarà sempre così. È l’evento più atteso e seguito della cultura italiana – secondo probabilmente solo alle partite della Nazionale.

Si dice che Sanremo non sia seguito dai giovani; io mi sento di smentire questa idea. In 25 anni di vita credo di aver perso solo qualche serata e, almeno da quando mi ricordi, ho sempre commentato le canzoni prima con la mia famiglia, poi con amici, colleghi e poi sui social. Sarà che la musica mi ha sempre appassionato, ma penso fortemente che Sanremo sia una pietra miliare della nostra cultura: un evento seguito anche all’estero e con ospiti internazionali di ogni tipo.

Proprio giocando sull’importanza culturale di questo evento ho stilato il mio personale elenco di artisti che avrei voluto vedere esibirsi all’Ariston.

Annalisa


È giunto il momento di dirlo: la amo tantissimo. Sono già passati dieci anni dall’edizione di Amici  a cui ha preso parte e secondo me potrebbe essere una delle migliori voci femminili italiane del momento.

Dallo stile femminile ed elegante, sarebbe bellissimo vederla esibirsi ancora una volta sul palco dell’Ariston.

Arisa


Da Sincerità ne è passato di tempo. La nostra Arisa è diventata una donna sicura, bella, elegante e dalla voce strabiliante. Vederla esibirsi a Sanremo è sempre una certezza.

Samuele Bersani


Samuele Bersani è, insieme a Vecchioni e Brunori Sas, tra i miei cantautori italiani preferiti. Lo vedrei bene esibirsi sul palco dell’Ariston.

Io continuo a sperarci, sia mai che i futuri direttori artistici non decidano di dare ascolto ai miei deliri.

Brunori Sas


Ammetto che il motivo per cui ho iniziato a fantasticare su questa lista del “Sanremo che vorrei” è proprio lui. Uno dei migliori compositori, parolieri e interpreti degli ultimi anni. I suoi brani tra l’impegnato e lo scanzonato sono il suo tratto distintivo.

Lo abbiamo visto lo scorso anno duettare con gli Zen Circus, ma sapevo bene che non sarebbe stato semplice vederlo quest’anno, dato che il suo nuovo album uscirà il 10 gennaio – e strategicamente parlando – non sarebbe una gran mossa pubblicarne una ri-edizione con il brano sanremese un mese dopo.

Giovanni Caccamo


Al di là dei campanilismi (siamo entrambi siciliani), penso sia un grandissimo interprete dai modi gentili.

Lo immagino così: luci soffuse, che suona il piano, seguito subito dopo dall’orchestra a farci sognare con una nuova storia (probabilmente d’amore).

Cesare Cremonini


Lasciatemi sognare anche in questo caso. Forse Cesare non è interessato a Sanremo – dato che non vi ha mai gareggiato – ma a parer mio, sarebbe stata un’ottima idea festeggiarvi i suoi vent’anni di carriera.

Chissà, magari incanterà l’Ariston come ospite con la sua Al telefono, facendoci sentire la mancanza anche dell’amichetto delle medie per cui avevamo una cotta incredibile.

Simone Cristicchi


Grandissimo autore e interprete. Emozionarsi con la propria musica è un segno di profonda sensibilità e bontà d’animo.

Cristicchi è un uomo di teatro, oltre che cantautore. Forse è proprio per il suo impegno come direttore del Teatro Stabile di Abruzzo che non lo vediamo più a Sanremo.

Diodato


È vero, quest’anno lui ci sarà davvero a Sanremo. Ha un’eleganza incredibile sono curiosissima di sentirlo esibirsi.

Niccolò Fabi


Grandissimo cantautore, uno dei migliori del panorama italiano. In quasi venticinque anni di carriera ha partecipato solo una volta a Sanremo (giovani) nel 1997 con la sua Capelli.

È tornato sul palco in veste di ospite e durante la serata dei duetti. Chissà se in futuro lo vedremo tra i Big. Me lo auguro e glielo auguro dal profondo del mio cuore.

Ghemon


Grandissimo interprete, uno dei miei preferiti della scorsa edizione.

Nel Sanremo che vorrei, più Rose Viola… e più fiori in generale sul palco!

Raphael Gualazzi + Noemi


Qui proprio sono andata (forse) troppo in là con la fantasia. Adoro lo stile jazz di Gualazzi e la voce di Noemi, a tratti blues; la vedrei benissimo a duettare con lui.

Chissà se questa coppia mai si realizzerà, nella mia immaginazione sono tra i favoriti. È un avvertimento!

Achille Lauro


Achille Lauro è stata la rivelazione dello scorso anno. Irriverente, rock and roll e dal look eccentrico ha conquistato il pubblico e la critica.

Chissà che sorprese avrà in serbo per questa nuova edizione (e per la gara che ci sarà nella mia fantasia).

Levante


L’abbiamo richiesta tantissimo e finalmente quest’anno ci sarà anche lei. Non è una novità il profondo amore che nutro per Levante. Inoltre nei suoi album ha scritto molti brani che avrei visto benissimo cantati a Sanremo.

Finalmente avrà la possibilità di raccontarsi e farsi apprezzare da una maggiore fetta di pubblico. Sono curiosissima di sentire il brano – che gareggerà anche nella mia fantasia.

Fiorella Mannoia


Altra importantissima presenza sanremese. Una donna forte, di classe e, a parer mio, bellissima. Una personalità così non può mancare nell’Ariston dei miei sogni.

Marco Masini


Altro cantante senza cui mi è difficile immaginare Sanremo. L’uomo volante resta tutt’oggi uno dei miei brani italiani preferiti. Un posto nella mia “rosa Sanremese” lo merita tutto.

Marco Mengoni


È passato del tempo dalla sua ultima partecipazione al Festival, ma il successo del “guerriero” non si è fermato.

Sarebbe bellissimo vederlo a Sanremo – e non solo come ospite.

Nada


La miglior esibizione dello scorso anno, in duetto con (Francesco) Motta, è la sua.

Sarebbe bellissimo vederla esibirsi ancora e magari vederla arrivare tra i finalisti come nell’edizione del 2007.

Negramaro


Uno dei gruppi italiani che più amo. Il ritorno di Lele Spedicato nel gruppo, dopo l’emorragia celebrale è stata una grande gioia per tutti i fan.

Chissà, magari in questa edizione (quella nella mia immaginazione) avranno più fortuna rispetto a quella volta a Sanremo Giovani nella quale furono subito eliminati: a riprova del fatto che Sanremo è sì importante, ma non è la sola chiave del successo.

Enrico Nigiotti


Nonostante la canzone dell’anno scorso per me sia ancora un taboo (non riesco ad ascoltarla senza piangere e pensare ai miei nonni), è un grande interprete e so che ci stupirà anche quest’anno.

Ha stra-meritato un posto nel mio elenco dei sogni, perché sono pochi gli artisti che riescono a emozionarmi così come ci riesce lui.

Enrico Ruggeri


Sanremo non è Sanremo senza le “pietre miliari”, quegli artisti che ci sono sempre.

Per me Enrico Ruggeri è uno di questi: la voce rock che si mixa con l’orchestra mi piace tantissimo.

Renzo Rubino


Nel “Sanremo che vorrei” non poteva mancare Renzo Rubino, che riesce a catturare l’attenzione sia con brani impegnati che con brani ballabili, restando sempre con i piedi ben saldi a terra.

Subsonica


Band dallo stile inconfondibile, forse dalle sonorità non molto adatte al pubblico di Sanremo, ma è un rischio che qualcuno deve pur correre. Altrimenti si avrebbe un Festival tutto uguale e noioso e noi vogliamo la varietà, vogliamo ballare e scatenarci.

È uscito di recente Microchip Temporale, reboot di Microchip Emozionale, all’interno del quale è presente anche Tutti i miei sbagli brano in gara a Sanremo proprio nel 2000.

Paola Turci


L’eleganza fatta persona. Sogno ancora i look sfoggiati durante la competizione nel 2017: femminili, di classe e mai volgari. È una grande donna e interprete.

Roberto Vecchioni


Siamo giunti alle battute finali, il cast della prima edizione del “Sanremo che vorrei” è quasi completo. Il “professore” di Chiamami ancora amore. Ancora oggi mi emoziona la sua esibizione del 2011.

Uno dei più grandi cantautori e interpreti della canzone italiana. Altra pietra miliare immancabile nel mio Festival.

Forse, in alcuni casi, ho sognato molto, ma è stato divertente stilare questa lista, il cui scopo non è sminuire i partecipanti alla Settantesima Edizione del Festival: mi sono semplicemente voluta divertire un po’ e giocare con la fantasia.

Siete d’accordo con me? Avreste fatto altre modifiche? Fatemi sapere! Ormai sarei curiosa di conoscere altri “Sanremo che vorrei”.

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

No comments

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi