Arashi, con le sue Spiagge adriatiche, ci fa venire voglia di estate!

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In foto, Riccardo Schiara, in arte Arashi

In foto, Riccardo Schiara, in arte Arashi

Arashi, classe 1995, è un cantautore alessandrino che mischia pop e neo soul. Ha pubblicato qualche settimana fa il suo primo EP, Spiagge adriatiche, dichiarando: «Le spiagge adriatiche sono quel luogo della nostra mente in cui ci si può concedere un momento per trovare noi stessi. La definizione di quel luogo non è uguale per tutti. Il luogo in cui sei serenamente conciliato con la parte più profonda di te, il luogo che ti permette di essere onesto e di capire realmente chi sei e di cosa hai bisogno davvero, il luogo che ha il potere di evocare in te immagini ed emozioni nella maniera più sincera e onesta. Queste per me sono le spiagge adriatiche».

Dopo il pop elettronico dei primi singoli, alcuni opening act (tra cui Achille Lauro e Cosmo) e concerti, Arashi inizia il percorso con la casa discografica Futurissima. In quest’ultimo anno abbandona il superfluo e si presenta in una veste nuova, con un’estetica minimale, quasi spirituale. Incubo è il suo primo singolo: uscito a dicembre 2019, è stato il primo capitolo del suo EP, che ha visto la luce il 20 gennaio 2020.

Composto da 4 brani, Spiagge adriatiche segna una svolta importante per il suo percorso artistico: da un lato sottolinea la crescita artistica di Arashi, dall’altro apre le porte ad un percorso nuovo, di ricerca – oltre che dei suoni – anche dal punto di vista della scrittura, offendo all’ascoltatore nuovi spunti di riflessione sulla vita di tutti i giorni. Questo è ciò che ci ha raccontato.

 

In foto, il cantautore Riccardo Schiara, in arte Arashi

In foto, il cantautore Riccardo Schiara, in arte Arashi

Dopo il pop elettronico dei primi singoli, torni sulla scena musicale con il brano Incubo. Cosa è cambiato?

«Sono cresciuto e ho imparato a conoscermi: i primi brani hanno tanto di me, ma appartengono a un altro momento. Milano ha avuto la sua importanza in questo percorso, mi sento cambiato e più adulto».

Quanto c’è di Riccardo in Arashi e perché hai scelto questo nome?

«Arashi è l’anagramma del mio cognome, contiene le mie radici e le mie origini. È ciò che scelgo di raccontare, fa parte di me».

C’è un momento durante la giornata in cui trovi maggiore ispirazione per i tuoi testi?

«La mattina presto e la sera sono i due momenti in cui mi sento più ispirato, ma molte canzoni le ho scritte il pomeriggio, dipende anche da quello che voglio dire».

Hai un programma un EP per il 2020. Cosa dobbiamo aspettarci?

«Ho appena fatto uscire Spiagge adriatiche e sono molto contento di come sta andando, delle risposte e dei feedback che sto avendo. È un lavoro al quale tengo molto e ora sono molto concentrato su questo. È un EP di 4 pezzi, tutti connessi tra loro».

Cosa ti porti dietro della tua città d’origine, Alessandria? Cosa invece stai imparando da Milano?

«Alessandria è la città in cui sono cresciuto. Ho vissuto le dinamiche di provincia, ma alla fine sono riuscito a trovare persone che tutt’ora fanno parte della mia vita. Milano è un punto d’incontro fra diverse realtà e, se si è un po’ curiosi, si può trovare il proprio posto. Il confronto è una delle qualità di questa città e grazie a esso sono riuscito a dar vita al mio progetto».

Ora facciamo un gioco di “condivisione musicale”. Se dovessi regalare una canzone (non tua) a una persona molto importante per te, che brano sceglieresti?

«Ed io tra di voi di Franco Battiato. Mi piace perché è un momento di riflessione sincera».

Chiudiamo l’intervista parlando di un luogo, un tramonto, un cielo. Qual è il tuo posto nel mondo?

«Per me in questo momento sono le spiagge adriatiche. Ho ritrovato tanto di me ricordandomi quei momenti della mia infanzia in cui andavo in vacanza lì. Queste scene mantengono vivo il mio sguardo ingenuo sul mondo e alimentano la mia immaginazione».

About author

Giulia Perna

Giulia Perna

Meglio conosciuta come @machitelhachiesto. Salernitana di nascita e bolognese per amore di questa città. Ha conseguito il titolo di Laurea specialistica in Comunicazione pubblica e d'impresa presso l'Università di Bologna. Si definisce "malinconica per vocazione". Da grande vorrebbe osservare le stelle. Crede nella forza delle parole, nella bellezza che spacca il cuore e nella gentilezza rivoluzionaria. Le piace andare ai concerti, mischiarsi tra la gente, sentire il profumo del mare e camminare sotto i portici.

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