Come la serie Modern Love ci fa riconsiderare l'amore

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Anne Hathaway e Gary Carr in una foto di scena scattata sul set di Modern Love

Anne Hathaway e Gary Carr in una foto di scena scattata sul set di Modern Love

Alla fine del 2019 la serie prodotta da Amazon Prime Video, Modern Love, era sulla bocca di tutti. Io, con la mia solita consuetudine ad arrivare tardi a qualsiasi uscita editoriale, televisiva e cinematografica, sono riuscita a recuperarla solo in questi surreali giorni di quarantena e – ironia della sorte – me ne sono innamorata profondamente.

Modern Love è una serie antologica tratta da una rubrica settimanale del New York Times dall’omonimo titolo, che è ormai diventata appuntamento fisso per ogni new yorker da quindici anni a questa parte. Questa rubrica sul celebre quotidiano della Grande Mela – diventata recentemente anche un podcast che potete trovare su Spotify – racconta bizzarre storie di vere coppie che si sono innamorate, lasciate e tutto ciò che vi è in mezzo.

Nonostante il titolo che potrebbe trarre in inganno però, Modern Love non è una serie di piccole, smielate commedie romantiche e riesce a distaccarsi dai cliché del genere in maniera quasi prodigiosa. Non si tratta infatti di una serie sulla falsa riga di film spensierati come La verità è che non gli piaci abbastanza o l’iconico Sex and the City, nei quali la dimensione romantica assume spesso e volentieri un tono fiabesco e irreale.


La bellezza di Modern Love sta nella sua attinenza alla realtà, nel suo presentare un amore senza fronzoli, senza quella patina dorata alla quale siamo abituati nei film.


Sia ben chiaro: con questo non sto dicendo che Modern Love non sia, di fatto, una serie incredibilmente romantica, anzi, credo che sia uno degli inni all’amore più belli di sempre. Per entrare in questa logica però dobbiamo accantonare per un attimo l’amore imbevuto di positivismo ed epicità insensata che il sistema hollywoodiano ci rifila spesso e volentieri quando si tratta di raccontare una storia che coinvolga due persone in termini amorosi. La bellezza di Modern Love, infatti, sta nella sua attinenza alla realtà, nel suo presentare un amore senza fronzoli, senza quella patina dorata alla quale siamo abituati nei film.

È un amore dalle mille sfaccettature che non sempre si trasforma in un «E vissero tutti felici e contenti», ma molto spesso ci lascia sospesi, commossi, inteneriti, a interrogarci sulla natura stessa dei nostri rapporti interpersonali e su cosa sia – in fin dei conti – l’amore stesso.

Julia Garner e Shea Whingham in una foto di scena scattata sul set di Modern Love

Julia Garner e Shea Whingham in una foto di scena scattata sul set di Modern Love

Modern Love ci ricorda che non è amore solo quello inteso nel senso romantico del termine: tutti i rapporti che costruiamo, dalla nostra nascita alla nostra morte, sono basati su un sentimento che sarebbe riduttivo chiamare «affetto». Non è un amore altrettanto genuino quello per un amico, per un figlio che deve nascere, per uno che se ne va, per una città, per se stessi?

Nell’atmosfera incalzante e frenetica di New York, la serie concentra l’attenzione sulle migliaia di sfaccettature del cuore, ci ricorda che siamo tutti umani, esseri fragili e imperfetti, il cui scopo ultimo è amare il più possibile e senza riserve, per il tempo limitato in cui ci troviamo, noi stessi e ciò che è altro da noi.


The love we had in our past – unfinished, untested, lost love – seems so easy, so childish to those of us who choose to settle down. But actually, it is the purest, most concentrated stuff.

– Julie, Modern Love (S01E02)


Complice un cast d’eccezione (per citarne solo alcuni, Anne Hathaway, Dev Patel, Andrew Scott e Cristin Miloti) e una sceneggiatura dal ritmo incalzante e al contempo capace di una grandissima introspezione, Modern Love non ci fa innamorare di una versione impossibile delle relazioni, ma di quei difetti e di quelle fragilità che riconosciamo come nostri e per questo ci commuovono. Perciò, se come me state attraversando una crisi da quarto di vita e vi sentite più cinici di quanto vorreste, vedete questa serie e innamoratevi dell’amore. Qualunque sia la sua forma.

About author

Francesca Benedetti

Francesca Benedetti

Nata a Roma, attualmente adottata da Bologna. Studentessa magistrale in Management Culturale all'Alma Mater, divoratrice di libri, esploratrice di mostre, in perpetuo movimento e senza una meta precisa. Da grande vorrebbe diventare grande.

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