Sketch in Touch: illustratori uniti per l’Italia

0
In foto, il libro Sketch in Touch – Un libro che unisce

In foto, il libro Sketch in Touch – Un libro che unisce

Sono i primi di marzo e l’Italia, bloccata dal coronavirus, riscopre l’importanza del sostegno a ospedali e Croce Rossa. È in questo momento che nasce Sketch in Touch – Un libro che unisce, una raccolta di illustrazioni realizzate e donate da artisti di tutto il mondo per recuperare fondi a favore di alcuni degli ospedali italiani più colpiti dal virus.

«L’iniziativa Sketch in Touch è venuta alla luce durante la prima settimana di lockdown, grazie alla collaborazione tra due realtà fiorentine: Ragou Design, la mia agenzia, che si occupa di web e grafica e Okubo Station, il coworking dedicato ai settori creativi come grafica, illustrazione e animazione». A riferirlo è Laura Lavorini, fondatrice di Ragou Design e organizzatrice di Sketch in Touch.

«In quel momento, ci siamo sentiti sopraffatti da un grande senso di impotenza davanti a una situazione inaspettata e incontrollabile. Coadiuvata dal collega e amico Carlo Chiarotti, di Okubo Station, abbiamo deciso di raccogliere fondi a sostegno degli ospedali italiani più colpiti dall’emergenza Covid-19.Così, unendo le nostre competenze, abbiamo sfruttato il portale Creative Station, per creare un sito riservato a Sketch in Touch.

«Parallelamente», prosegue, «abbiamo invitato artisti di tutto il mondo a donarci una loro opera, limitando la call ai soli esperti del settore. L’ammontare delle adesioni ha superato le nostre aspettative. Per questo, colgo l’occasione per ringraziare chiunque abbia contribuito a Sketch in Touch».

«Le illustrazioni giunte oltre la deadline del 15 aprile o provenienti da illustratori non professionisti verranno pubblicate sul nostro sito. Tutte le altre, sono state incluse nel libro, ora acquistabile sulla nostra piattaforma. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’ospedale di Alessandria o a quello di Bergamo. Speriamo di raccogliere abbastanza fondi da poter fare una donazione ad entrambi».

Sketch in Touch: la scelta del cartaceo

In foto, un dettaglio della copertina del libro Sketch in Touch – Un libro che unisce

In foto, un dettaglio della copertina del libro Sketch in Touch – Un libro che unisce

La preferenza del formato cartaceo può apparire in controtendenza a fonte di una crescente crisi del mercato editoriale, eppure, è la stessa organizzatrice di Sketch in Touch a spiegarci il motivo di questa scelta.

«Da quando non è più unico veicolo di cultura, il libro ha acquisito valore aggiunto, diventando un vero e proprio oggetto di pregio. In un momento come questo, noi tutti abbiamo riscoperto quanto un libro possa farci sentire uniti e meno soli, riempiendo di colore le nostre giornate. Questo è ciò che fa Sketch in Touch». Poi aggiunge: «A essere sincera, l’odore della carta stampata continua a essere uno dei piaceri del nostro mestiere».

È proprio tra quelle pagine profumate che si instaura la fitta rete di artisti, nomi famosi – da John Nevarez a Steve Simpson – e illustratori in erba, che hanno prestato fianco e matita a un’ottima causa.

Sketch in Touch: Clara Fois e Sara Tiano illustrano la convivialità

L'illustrazione realizzata da Clara Fois per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Clara Fois per Sketch in Touch

«All’inizio della quarantena, ho cercato di sfruttare le mie illustrazioni per raccogliere fondi a favore degli ospedali italiani. Pertanto, quando ho scoperto Sketch in Touch non ho esitato ad aderirvi», mi spiega Clara Fois, illustratrice e studentessa di Design della Comunicazione al Politecnico di Milano.

«Con la mia opera, volevo concentrarmi sull’importanza che web e social network hanno assunto durante il lockdown. È solo grazie a loro che abbiamo potuto accorciare le distanze, a cui il virus ci ha costretti. Temevo, però, di non riuscire a trovare l’idea giusta per il progetto. Inoltre, sapere che sarei finita in un libro, insieme a illustratori del calibro di Bruno Bozzetto, mi ha messo addosso una certa agitazione».


Sebbene all’inizio pensassi che il tema dell’aperitivo fosse troppo frivolo, questa illustrazione mi rappresenta pienamente. Coi miei disegni, infatti, cerco di dare una visione semplice e leggera della vita e credo di esserci riuscita anche stavolta.


Eppure, nonostante l’iniziale apprensione, Clara è riuscita a trarre ispirazione dalla sua nuova quotidianità casalinga. «Prima del Covid-19, io e i miei amici andavamo nella nostra enoteca di fiducia, praticamente ogni sera. Così, durante la quarantena, abbiamo deciso di portare la convivialità dell’aperitivo sulle piattaforme web».

Ecco spiegata la sua illustrazione per Sketch in Touch: una videochiamata tra amici, che, seppur lontani, si versano vicendevolmente del vino, infrangendo ogni barriera digitale o emozionale.

«Sebbene all’inizio pensassi che il tema dell’aperitivo fosse troppo frivolo, questa illustrazione mi rappresenta pienamente. Coi miei disegni, infatti, cerco di dare una visione semplice e leggera della vita e credo di esserci riuscita anche stavolta», conclude Clara.

L'illustrazione realizzata da Sara Tiano per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Sara Tiano per Sketch in Touch

Convivialità e spontaneità caratterizzano anche l’illustrazione di Sara Tiano, illustratrice e art director freelance.

«Il mio elaborato per Sketch in Touch rappresenta ciò che più mi è mancato durante il lockdown: la birra con gli amici», scherza Sara. «Adoro i pub e la loro atmosfera festosa! Per questo, ho giocato con il titolo della call, passando da “Andrà tutto bene” ad “Andremo tutti a bere”. Per lo stile, mi sono ispirata ai cartoni animati degli anni ’30. Mi fanno impazzire! Sono così surreali che può succedere di tutto, un po’ come le mie illustrazioni».

Nell’immagine donata a Sketch in Touch, due sorridenti birre, dalle fattezze umane, fanno bella mostra di sé sul tavolino di un bar. L’atmosfera, creata dall’abile tratto di Sara, è a dir poco scoppiettante e sopra le righe.

Ai confini della realtà: Alessandro Casini e Alessio Bertolini per Sketch in Touch

L'illustrazione realizzata da Alessandro Casini per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Alessandro Casini per Sketch in Touch

Anche Alessandro Casini, illustratore freelance, ha risposto immediatamente alla call di Sketch in Touch. La sua illustrazione, dai tratti fiabeschi, infatti, è nata a quarantena appena iniziata. «Ho realizzato la mia opera nei primi giorni della Fase 1. In quel periodo, il tema della musica era molto presente nella mia mente. Come la maggior parte del Paese, infatti, ho cercato di reagire alla difficile situazione cantando affacciato al balcone. Ho deciso, quindi, di rappresentare qualcosa che coinvolgesse tutti coloro che, in quel momento, si trovavano nella mia stessa condizione. Così, ho disegnato dei musicisti che sorvolano una città a cavallo di un aliante. Ciascuno di loro è intento a suonare il proprio strumento e a diffondere un senso di leggerezza e speranza. Insomma, un contesto decisamente inverosimile, eppure, per alcuni versi, anche il lockdown appena trascorso non è stato da meno».

Sfogliando Sketch in Touch, non si fa in tempo ad abbandonare uno scenario da favola, che ci si ritrova catapultati in un nuovo paesaggio incantato.

L'illustrazione realizzata da Alessio Bertolini per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Alessio Bertolini per Sketch in Touch

Stavolta, tutto nasce dalla matita di Alessio Bertolini. Venuto a conoscenza del progetto a pochi giorni dalla scadenza per il ritiro degli elaborati, Alessio si racconta così: «Sin da piccolo sognavo mondi popolati da draghi, maghi e streghe, inventando storie di luoghi magici e disegnandone i personaggi. Adesso che lavoro come Creature Designer e apprendista di effetti speciali alla Pizzolitto FX Studio e come freelance nell’ambito della game art, non posso non riportare quelle ambientazioni nelle mie opere».

Il rapporto uomo-natura è al centro dell’illustrazione di Alessio. «Tengo molto a questa tematica, il contatto con la natura dà all’uomo effetti benefici e concede all’artista grande ispirazione. Purtroppo, negli ultimi anni, questo legame è divenuto sempre più debole. Eppure, proprio durante la quarantena, in un momento così difficile per l’uomo, abbiamo assistito alla rinascita di Flora».

«Influenzato dagli studi di game art, grazie ai quali, negli anni, ho avuto modo di disegnare ogni genere di creatura magica, per Sketch in Touch ho deciso di rappresentare dei troll. Ho illustrato una sorta di dialogo, fatto di sguardi e sorrisi. Da una parte, ci sono questi esseri incantati, appena usciti dalla loro tana, per mostrarsi nuovamente al mondo. Dall’altra, ci sono io che, mentre disegno, li accolgo per nulla spaventato, dimostrando di conoscere bene i miei strani interlocutori».

Treedom per Sketch in Touch

L'illustrazione realizzata da Gregorio De Lauretis per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Gregorio De Lauretis per Sketch in Touch

Il tema scelto da Alessio, di certo, è molto caro anche a Gregorio De Lauretis, art director di Treedom, famosa piattaforma web che permette di piantare alberi a distanza. «Nonostante gli impegni lavorativi, continuo a dedicarmi all’illustrazione e le mie precedenti collaborazioni con Okubo Station ne sono la prova. Anche stavolta, ho deciso di aderire al progetto. Per Sketch in Touch, ho realizzato un’illustrazione che descrive il modo in cui molti di noi hanno trascorso la quarantena: sdraiati sul letto, con un gatto come compagno di cella», mi dice scherzoso.

«Ho voluto contrapporre ironicamente i due mood del lockdown: da una parte il relax casalingo, dall’altra la sensazione di prigionia. Inoltre, mi è sembrato giusto rendere omaggio alla bellezza della città che mi ospita da, ormai, undici anni. Per questo, ho immaginato di vivere in un attico, in centro, con vista sulle meraviglie architettoniche fiorentine. Dare risalto a Firenze, del resto, mi pareva doveroso, dal momento che Sketch in Touch nasce proprio nel capoluogo toscano».

Sketch in Touch e il tema del contatto: Giona Dapporto e Isabella Grott

L'illustrazione realizzata da Giona Dapporto per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Giona Dapporto per Sketch in Touch

La quiete domestica fa da sfondo anche all’elaborato di Giona Dapporto, storyboard artist presso lo studio d’animazione torinese Animoka.

«L’idea alla base della mia opera deriva dall’hashtag #AndràTuttoBene. Questa frase di speranza mi ha, subito, ricordato l’abbraccio caldo, la carezza dolce che una madre dona al proprio figlio. Inoltre, mi piaceva che fosse un bambino a preoccuparsi della crisi mondiale che stiamo attraversando. Il risultato finale rappresenta l’unione tra conforto e coraggio: elementi fondamentali, che spingono a non mollare, superando ogni difficoltà».

L'illustrazione realizzata da Isabella Grott per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Isabella Grott per Sketch in Touch

Una visione pura e toccante, quella di Giona, alla quale si unisce la creazione altrettanto commovente di Isabella Grott. «Ho provato a tradurre il mio sentire in immagine», chiarisce l’illustratrice.

«Una sera, durante una delle tante videochiamate che mi hanno fatto compagnia in questo periodo, mi sono resa conto di quanto violenta possa essere l’illusione della vicinanza. Potersi vedere e sentire, nonostante la lontananza, crea una sorta di bolla di irrealtà, in cui anche l’interlocutore più distante ci appare a un passo da noi.

«Più cresceva in me questa consapevolezza, più le parole lasciavano spazio alla sola necessità di contatto fisico. È stato in quel momento che la realtà mi ha colpita improvvisamente, facendomi sentire smarrita e impotente. Ho avvertito che quello strumento che, fino ad allora, mi aveva dato conforto, mi stava facendo sentire ancora più sola. A volte, una solitudine reale è meglio di una vicinanza apparente», si lascia andare, accorata.

Sara Pinchera e il senso di sicurezza. L’illustrazione per Sketch in Touch

L'illustrazione realizzata da Sara Pinchera per Sketch in Touch

L’illustrazione realizzata da Sara Pinchera per Sketch in Touch

«Un racconto metaforico», così, Sara Pinchera descrive l’elaborato da lei donato a Sketch in Touch. L’illustrazione ritrae dei parà che, usando mascherine al posto dei paracadute, planano tra gli sguardi attenti dei presenti.

«La mia idea proviene da un’iniziale associazione visiva tra i paracadute e i presidi sanitari ormai noti. Da questo presupposto, ho iniziato a elaborare il disegno, dandogli un’ulteriore chiave di lettura. Come i paracadute costituiscono l’unica salvezza del paracadutista, così le mascherine sono diventateper noi, il solo mezzo per sentirci al sicuro. Ho cercato, però, di lasciare il messaggio dell’opera aperto a più interpretazioni possibili. Un mio caro amico, per esempio, mi ha rivelato di aver scorto nei paracadutisti una rappresentazione di tutte quelle persone che hanno lottato in prima linea contro il virus, e che, planando sulle nostre case, ci infondono speranza».

Parlando di Sketch in Touch, Sara non può far altro che lodare l’iniziativa. «Il risultato», mi assicura, «è una bellezza di visioni differenti, tutte racchiuse in un unico volume».

Sketch in Touch – Un libro che unisce è, a detta di tutti, un progetto ambizioso quanto degno di nota. Una riuscita collaborazione tra artisti dotati di talento e generosità. La dimostrazione che solo l’arte può trasformare una situazione emergenziale e precaria in uno sfaccettato mosaico di stili e interpretazioni.

About author

Chiara Ferrante

Chiara Ferrante

Studentessa di giurisprudenza appassionata di comunicazione. Writer e press officer freelance, illustratrice in erba.

No comments

Potrebbero interessarti

Un'immagine tratta da Barry

Barry, il giovane Obama

[caption id="attachment_8546" align="aligncenter" width="1200"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi