Blumosso: «Spero che il pubblico mi veda come un artista sincero, lontano dalle mode»

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In foto, il cantautore Blumosso, autore dell'EP Conseguenze

In foto, il cantautore Blumosso, autore dell’EP Conseguenze

Blumosso è quello che potremmo definire un cantautore di altri tempi. Vive in un posto baciato dal mare e dal sole, in un paesino in provincia di Lecce, lontano dalle mode del momento. La sua scrittura è riconoscibile, racconta episodi di vita quotidiana, guerre combattutte con il proprio io, prima che con gli altri. Insomma, tutto quello che vale la pena tradurre in musica.

Gli ultimi due anni sono stati per lui un vortice di emozioni: è uscito un album, poi un EP, nel mezzo tanti singoli, ognuno con la sua particolarità. Poi un tour che l’ha visto suonare in giro e portare la sua musica in mezzo a un pubblico sempre attento e partecipativo.

Conseguenze è il titolo del suo EP, una sorta di appendice del suo album precedente. Sono cinque tracce, che si compongono dei quattro singoli pubblicati dall’artista da settembre 2019 ad oggi, più l’inedita Ermione.

Adesso Blumosso chiude il baule e si prepara a una versione 2.0. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.

L’ultima volta che avevamo parlato con te era a proposito del singolo Considerazioni sulla vita, che è anche un brano contenuto nell’EP uscito qualche settimana fa. Partiamo dal titolo, Conseguenze. Di cosa esattamente?

«Dietro la scelta del titolo dell’EP c’è un concetto molto più semplice di quello che si possa credere.

«Innanzitutto, questo EP è una “conseguenza” del mio primo album In un baule di personalità multiple, ne è proprio un’appendice. I due lavori sono collegati tra loro per sound e temi. Poi, tutte le mie canzoni sono conseguenze di quello che ho vissuto e, prima ancora, di una decisione. Non mi capita mai (almeno non ancora) di sedermi a tavolino e dire: “Ok, ora scrivo una canzone sulla… quarantena!”. Perciò ho deciso di intitolare questo mio ultimo EP in questo modo».

La traccia di punta è Ermione. Parli di un amore non per forza corrisposto, guardi da lontano una lei che sfugge, per cause misteriose e congetture astrali. Come si fa a scrivere d’amore senza risultare mai banali?

«Ermione non parla per forza d’amore, presunte mancanze di coraggio o di voglia. Parla anche del rispettare la scelta altrui, qualunque essa sia e qualunque sentimento concerni.

«Come si fa a scrivere d’amore in modo non banale? Eh, bella domanda. Forse basta farlo con sincerità, e in una lingua non morta».


Spero solo che la gente mi veda come un artista sincero, lontano dalle mode.


Per quanto riguarda invece le sonorità, finora ci hai abituato a un determinato mondo musicale. Cosa dobbiamo aspettarci dal Blumosso 2.0 che scopriremo nei prossimi mesi?

«Più chitarre elettriche, più spinta sonora, in generale un po’ più di post-punk, credo. E un lessico più particolare e caratterizzato».

Da due anni a questa parte non ti sei mai fermato: che idea pensi che il pubblico si sia fatto di te?

«Il pubblico è libero di farsi l’idea che vuole. Solo in una cosa spero: in Italia manca in un certo senso una caratterizzazione di generi (come spesso mi trovo a discutere con il mio amico musicista RafQu) – Spotify non ha playlist di genere come non esiste nemmeno un vero e proprio giornalismo di genere. Ne consegue che ormai si è creato un grosso pentolone musicale in cui ci siamo finiti un po’ tutti. Beh, spero che l’idea che la gente si è fatta di me non mi veda paragonabile alla miriade di artisti pseudo-indie, copie di copie, di cui sento ogni tanto o spesso parlare, e la cui musica a volte mi risulta vuota come l’interno delle uova di cioccolato. Non che io mi reputi migliore, attenzione, questo non lo direi mai.

«Tagliando corto, per finire, spero solo che la gente mi veda come un artista sincero, lontano dalle mode».

In foto, il cantautore Blumosso, autore dell'EP Conseguenze

In foto, il cantautore Blumosso, autore dell’EP Conseguenze

In un’epoca in cui è fondamentale avere una buona presenza sui social, tu hai molto seguito e hai numerosi follower che interagiscono con te ogni giorno. Qual è il tuo rapporto con il mondo online?

«Mi piace interagire con le persone. Cerco solo di usare (con dignità) gli strumenti che la mia epoca mi offre, per diffondere la mia arte e, chiaramente, provare a trarne da essa soddisfazioni e vantaggi (anche economici)».

Curiosità: nel brano Quest’ultima canzone parli di un libro brasiliano che evidentemente hai avuto il piacere di regalare a una persona speciale. Possiamo sapere di quale libro si tratta?

«Grande Sertão Veredas di Guimarães Rosa, uno scrittore brasiliano degli anni Trenta. Lo consiglio, ma solo a chi è un lettore modello, perché il testo è molto impegnativo. Infatti credo che poi lei non l’abbia finito di leggere mai».

Come mai ti appassiona questa cultura?

«È come l’amore, non si può spiegare. È una passione nata durante gli anni dell’università. Ho studiato portoghese europeo e brasiliano (che sono due differenti varianti del portoghese – anzi, ormai due lingue diverse, si può dire). Poi, pian piano, dopo essermi innamorato della lingua, mi sono appassionato anche alla cultura e alla letteratura portoghesi e brasiliane».

Chiudiamo con una frase del tuo ultimo libro Schiena cucita (ebbene sì, perché oltre a essere un cantautore sei anche uno scrittore).

«“Delle volte Zenora guardava la luna e le parlava. Ora sbirciava fuori dalla finestra. La città sembrava una cartolina di se stessa. Era quasi buio e il buio avrebbe ingoiato le vie, i monumenti, le case; altre immagini si sarebbero sostituite a esse: i pensieri e le ossessioni che nascono nella mente di ogni persona, senza pace».

About author

Giulia Perna

Giulia Perna

Meglio conosciuta come @machitelhachiesto. Salernitana di nascita e bolognese per amore di questa città. Ha conseguito il titolo di Laurea specialistica in Comunicazione pubblica e d'impresa presso l'Università di Bologna. Si definisce "malinconica per vocazione". Da grande vorrebbe osservare le stelle. Crede nella forza delle parole, nella bellezza che spacca il cuore e nella gentilezza rivoluzionaria. Le piace andare ai concerti, mischiarsi tra la gente, sentire il profumo del mare e camminare sotto i portici.

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