Che cosa vediamo quando leggiamo?

0
Dettaglio della copertina di Che cosa vediamo quando leggiamo, di Peter Mendelsund, edito in Italia da Corraini Edizioni

Dettaglio della copertina di Che cosa vediamo quando leggiamo, di Peter Mendelsund, edito in Italia da Corraini Edizioni

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.

– Vladimir Nabokov, Lolita


Vi siete mai domandati cosa vedete mentre leggete? Cosa avete visto mentre i vostri occhi scorrevano le righe riportate qua sopra? Quando immaginate il vostro personaggio preferito, osservate qualcosa di ben definito e tratteggiato, qualcosa di sfuocato o semplicemente prendete atto di quello che state leggendo?

Ho iniziato a pormi questa domanda qualche di tempo fa, quando mi sono resa conto di non visualizzare niente di definito nella mia testa mentre leggo un romanzo, a differenza di tutti gli amici che avevo interpellato a proposito e che mi avevano assicurato che per loro la lettura era un susseguirsi di immagini, come in un film.

Sospettavo di essere quindi l’unica a ritrovarmi in questa condizione e temevo di avere quindi qualche «problema», un deficit, fino a quando, ho letto Qui ed ora. Lettere 2008-2011 di Paul Auster e J. M. Coetzee. Nello scambio epistolare fra i due, infatti, a un certo punto Coetzee afferma di non vedere immagini definite nella mente quando legge. Per poco non cadevo dalla sedia mentre leggevo quelle parole: non ero più la sola. E subito dopo mi domandai: ma come funziona la lettura, quindi? Qualcuno avrà analizzato questo aspetto così presente nella nostra vita?

Le pagine 242 e 243 del libro Che cosa vediamo quando leggiamo, di Peter Mendelsund, edito in Italia da Corraini Edizioni

Le pagine 242 e 243 del libro Che cosa vediamo quando leggiamo, di Peter Mendelsund, edito in Italia da Corraini Edizioni

Furono queste domande (e il consiglio di un amico) che mi portarono alla scoperta di Che cosa vediamo quando leggiamo di Peter Mendelsund, art director di New York. Il libro è mosso proprio dalle stesse domande che mi sono posta e, sebbene non sia un trattato scientifico o neurologico e quindi non poggi su degli studi (e mi sarebbe interessato capire esattamente cosa succede quando leggiamo, per cui se avete delle risorse a riguardo, vi prego di condividerle con la sottoscritta), rappresenta un ottimo punto di inizio per indagare il mondo della lettura.

È un volume difficile da classificare: la biblioteca da cui l’ho preso in prestito l’ha catalogato sotto il mondo della psicologia, in particolar modo nella categoria della psicologia della conoscenza e dei processi della percezione. Tuttavia, l’autore non è uno scienziato: quelle che si trovano all’interno del libro sono le sue opinioni, le sue idee, le sue impressioni. Inoltre, il libro presenta a ogni pagina delle illustrazioni, dei disegni, delle immagini, delle astrazioni che contribuiscono all’integrazione del testo scritto e all’indagine del processo mentale.

Cosa vediamo, quindi, quando leggiamo? O cosa ricordiamo dell’esperienza della lettura? Cosa assorbiamo e cosa lasciamo perdere? Difficile da dirsi con precisione, ma forse ora sentirete l’istinto di prendere il prossimo libro di narrativa… per capire cosa vedete mentre leggete.

About author

Valentina Zanin

Valentina Zanin

Classe '93, amo i libri e ancora di più le biblioteche, suonare (o provarci) la chitarra; perennemente in viaggio, appassionata di filosofia, telefilm dipendente.

No comments

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi