Il 2020 in musica: gli album preferiti della redazione

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Foto di Blocks su Unsplash.

Il 2020 è stato un anno difficile. Ma la pandemia non ha impedito a tanti album speciali di raggiungerci. Foto di Blocks su Unsplash.

Nonostante la pandemia in corso, la musica non si è mai fermata. Sono stati diversi gli artisti che hanno pubblicato nuove uscite discografiche proprio nel 2020, regalandoci degli album che ci hanno accompagnato e consolato in questo strano periodo. Per riassumere l’anno in musica, ecco di seguito gli album preferiti della redazione.

Gli album preferiti di Matilde Mancuso

1)Petals for Armor – Hayley Williams: Il primo album solista della cantante dei Paramore riesce a trasportarti nel suo percorso di crescita e accettazione di sè, mescolando diversi generi e proponendo dei testi interessanti.

2) BE – BTS: La band coreana, per la prima volta nominata ai Grammy, ci ha regalato 8 splendidi brani che affrontano questo periodo di incertezza a ritmo di funk e hip hop, facendoti sentire meno solo e più compreso.

 2) Folklore – Taylor Swift: La Swift ci ha sorpreso con un nuovo album molto indie- folk, che contiene storie di amicizia, tradimento e amori perduti, in cui tutti possiamo rispecchiarci.

3) Aidan Knight – Aidan Knight: Il cantautore canadese propone dei brani molto personali, spaziando da temi come depressione e solitudine fino all’amore e alla speranza, sperimentando con nuovi suoni pop folk.

 4) Che vita meravigliosa – Diodato: Il vincitore di Sanremo 2020 ha pubblicato un ottimo album che ti mette di buonumore, ma ti fa anche rimanere nella tua cameretta a piangere un po’.

Gli album preferiti di Gaia Giovannone

Gaia G

Gaia Giovannone al pianoforte.

1)Dear Happy – Gabrielle Aplin: Quello di Gabrielle Aplin è un album dolcemente pop (nella versione deluxe ci sono pure le “piano version” di tutti i brani) anticipato (anche) dal bellissimo duetto con JP Cooper chiamato Losing Me.

2) Still alive – Alexz Johnson: Circa 10 anni fa Alexz Johnson realizza un disco che non viene mai rilasciato a causa di problematiche insorte all’interno della sua casa discografica dell’epoca. Oggi la cantautrice canadese decide di registrarlo nuovamente come artista indipendente. Il risultato è un album che resta fedele alla sua musica di sempre ma risulta più maturo a livello di arrangiamenti.

3) Petals for Armor – Hayley Williams: Il 2020 ha segnato l’inizio della carriera da solista di Hayley Williams che ha pubblicato un album diviso in più parti (formato da 3 EP); ha così avuto modo di perfezionare le sue abilità da musicista creando e sperimentando efficaci novità.

4) Brightest Blue – Ellie Goulding : L’ultimo album di Ellie Goulding ha una doppia faccia: la prima, più intimista, lancia un messaggio di speranza; la seconda mostra una sorta di alter-ego con i singoli e le collaborazioni più catchy.

5) Manic – Halsey: Tra rivisitazioni acustiche, collaborazioni importanti e tanto altro, l’ultimo album di Halsey racconta giovani verità in modo sincero e accattivante; il titolo, tra le altre cose, descrive perfettamente anche il modo in cui io l’ho ascoltato: maniacale.

Gli album preferiti di Loredana Desiato

Loredana con una copia di Feat

Loredana con una copia di Feat (Stato di Natura) di Francesca Michielin.

1)After Hours – The Weeknd: Le mille sfumature dell’artista vengono messe in risalto in questo disco, la musica è in primo piano, ma non solo. I videoclip di questa era sono dei veri e propri capolavori.

2) Future Nostalgia – Dua Lipa: Se penso al 2020 (musicalmente parlando), la prima cosa che mi viene in mente è lei, non solo perché mi ha tenuta compagnia durante la quarantena praticamente giorno e notte, ma anche per aver creato canzoni che ricorderemo per molto tempo ancora.

3) Petals For Armor – Hayley Williams: Un disco inaspettato, dove si percepisce sia lo stile dei Paramore ma dove c’è anche sperimentazione, libertà e voglia di raccontare la propria storia.

4) Notes On A Conditional Form – The 1975: Quest’ultimo lavoro della band non ha soddisfatto molto, ma è probabilmente uno dei loro miglior dischi. Troviamo 22 brani, generi e temi diversi si intrecciano tra loro. Partendo da Greta Thunberg, passando dall’elettronica al rock e ballad, finendo con Guys che parla proprio dell’amicizia tra i The 1975.

5) FEAT (Stato Di Natura) – Francesca Michielin: Un esperimento. Anche qui troviamo diversi generi che si incontrano, ma Francesca non perde la sua autenticità e il suo talento, nonostante non sia presente solo la sua voce e la sua scrittura.

Gli album preferiti di Eleonora Pasetti

Eleonora Pasetti

Nella foto, Dj Slait: dj, produttore e direttore artistico di Machete che ha co-prodotto l’album “Bloody Vinyl vol. 3”, uno dei top 5 di Eleonora Pasetti.

1)Garbage – Nitro: Uscito il 6 marzo, poco prima del lockdown nazionale: un turbinio di energia accompagnato da pezzi che ti scavano dentro, come solo Nitro sa fare.

2) Gemelli – Ernia: E’ un viaggio che ha un inizio e una fine, all’interno della mente dell’artista. Superclassico è la hit che ti fa venire voglia di innamorarti anche quando pensi di non esserne in grado.

3) DNA – Ghali: Possiamo dire che per molti è stato la colonna sonora dell’estate della pandemia: chiudendo gli occhi, con alcune delle sue canzoni, si poteva fare finta che tutto lo stress e la tristezza di quest’anno non fossero mai esistiti.

4) Mr Fini – Gué Pequeno: Gué Pequeno ha dimostrato a tutti di essere ancora tra i migliori sulla scena. E soprattutto di essere contemporaneamente senza tempo ma costantemente – e perfettamente – ai passi col tempo.

5) Bloody Vinyl vol. 3Un mix tra produzioni e penne di artisti che ha creato un album innovativo, ormai una garanzia nei lavori targati Machete. E pensare che due dei quattro producer principali hanno meno di 20 anni.

Gli album preferiti di Annalia Leone

1)Everything else has gone wrong – Bombay Bycicle Club: Era l’inizio del 2020 e questo è stato l’album di ricongiungimento della band dopo anni di pausa. L’ho preso come un buon auspicio

2) Maltempo – Bpuntato: Era marzo, e questo è il suo primo album. Perfettamente in sincronia con i miei sviluppi emotivi del periodo.

3) Whoa – Birthh: Era marzo anche con questo album. Parla alla mia post-adolescenza.

4) Walking like we do – Big Moon: Era maggio e tutto si riassume nel primo verso della prima canzone.

5) Happy to be here – Barrie: L’ho scoperta a dicembre, proprio pochi giorni fa. Ed è ironicamente puntuale con i miei buoni propositi.

 

E voi quali album avete preferito? Con tutte le incertezze del 2020, rimane almeno la certezza che la musica sarà sempre accanto a noi a sostenerci. Con la speranza di poter tornare a cantare a squarciagola sotto un palco molto presto.

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Attualità, cultura e confronto. Parte del discorso vuole rappresentare ogni lettore e renderlo partecipe al dibattito.

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