Perché non dovremmo identificare il ciclo mestruale con la femminilità

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Negli ultimi tempi si sta parlando sempre di più di ciclo mestruale e genere. Dovremmo considerarla come un’opportunità.

 

Di Rena Föhr per jetzt.de

 

“Benvenuta nel club delle donne!” mi disse entusiasta la mia matrigna quando, all’età di undici anni, le raccontai che mi erano venute per la prima volta le mestruazioni.  Gliene parlai apertamente e addirittura con orgoglio, perché sia lei che mia madre mi avevano preparata bene.

Il fatto che io abbia potuto accogliere il mio ciclo mestruale così positivamente è dipeso dal fatto che si adattasse bene alla mia sensibilità emotiva e fisica. Io sono cis, il che significa che la mia identità di genere combacia con il mio sesso biologico –diversamente dalle persone trans.

Anche se il discorso del “club delle donne” (fatto in buona fede) era un po’ esagerato –non ero certamente un’adulta, bensì una ragazzina della sesta classe [circa di prima media]- ero comunque felice di questo emozionante cambiamento chiamato ciclo mestruale. Che la realtà fosse molto diversa dalla mia esperienza personale lo avrei capito davvero molto più tardi.

Ciclo mestruale

Hilary Swank interpreta Brandon Teena nel film “Boys don’t cry”

Qualche anno dopo sono venuta a conoscenza del fatto che non tutte le donne cis hanno il ciclo mestruale. Una mia amica non ha avuto le prime mestruazioni per molto tempo, e questa assenza la faceva arrabbiare molto –in fondo anche lei voleva “diventare una donna”. Il suo medico a un certo punto le ha prescritto la pillola. Così ha cominciato a sanguinare regolarmente, però non aveva più il ciclo mestruale, perché la pillola inibisce l’ovulazione. Ovviamente al tempo non avevamo afferrato il significato di questa cosa.

Contraccezione, menopausa o identità trans: sono molte le ragioni per cui una donna non ha il ciclo mestruale

Non mestruare, ossia non ovulare, può essere dato da molte ragioni. Stress, sottopeso e sport agonistici valgono tanto quanto altri cambiamenti drastici delle condizioni di vita. Anche diverse malattie o un’isterectomia, ossia l’asportazione dell’utero, possono portare all’interruzione del sanguinamento. E le donne trans non hanno le mestruazioni per motivi fisiologici, perché i loro genitali non lo permettono (ancora).

E naturalmente ci sono anche donne* che interrompono di proposito il loro ciclo mestruale. Infatti quando si prende la pillola non si mestrua realmente: il sanguinamento che si verifica durante la pausa, detto anche sanguinamento da sospensione, ha un’altra causa rispetto alle mestruazioni naturali, che seguono dopo 10-16 giorni dall’ovulazione. D’altro canto ci sono anche metodi contraccettivi a lungo termine, come gli impianti ormonali, attraverso cui l’ovulazione e il sanguinamento non si verificano per anni. E anche i classici sette giorni di pausa durante l’utilizzo della pillola oggi non sono più considerati necessari dal punto di vista medico, motivo per cui alcune persone decidono di prendere la pillola.

A un certo punto nella vita il ciclo mestruale arriva anche naturalmente a termine con l’ultimo sanguinamento mestruale fra i 45 e i 60 anni. E questo si va ad aggiungere ai vari motivi per cui molte donne non hanno il ciclo. È perciò mendace, e per molte persone anche lesivo, considerare il ciclo mestruale come presupposto per l’identità femminile.

Ciclo mestruale

L’attivista non-binar* Cass Bliss

Così come non si dovrebbe dare per scontato che una donna* mestrui, nemmeno si dovrebbe dare per scontato che altri generi non lo facciano. Anche uomini trans, persone intersessuali e non-binarie possono ovulare e avere sanguinamenti mestruali. Sotto l’ashtag #bleedingwhiletrans alcune di queste persone fanno luce sul proprio rapporto con il ciclo mestruale. Spesso non vengono prese sul serio: l’attivista non-binariƏ Cass Bliss scrive che la domanda più frequente in molti dei commenti a un suo video sulle mestruazioni era perché non assumesse semplicemente testosterone. Non è così semplice: dopo la prima puntata della mia Zyklus-Kolumne [la rubrica sul ciclo mestruale dell’autrice dell’articolo NdT] un uomo trans ha commentato su Instagram che nonostante lui assumesse testosterone continuavano a venirgli le mestruazioni.

A seconda del Paese e del sistema previdenziale può essere semplicemente troppo costoso assumere testosterone; e non tutti gli uomini trans e non tutte le persone non-binarie possono o vogliono assumerlo.

Gli uomini che hanno le mestruazioni sono esposti a situazioni completamente diverse rispetto a me: nei bagni pubblici maschili ci sono pochi bagni privati . E quando ci sono, spesso mancano le pattumiere al loro interno. Così va a finire che ci si debba defilare con un assorbente insanguinato in tasca. Essere vistƏ nei bagni maschili con prodotti igienici mestruali può essere oltretutto pericoloso –parola d’ordine: violenza transfobica.

Anche l’appuntamento ginecologico può diventare un problema, sia a causa di professionistƏ inopportunƏ, sia a causa di sguardi indiscreti in sala d’attesa.

Identità queer e diversità vengono menzionate a stento, quando si parla di ciclo mestruale

Nella scena pubblica si parla a stento di diversità in relazione al ciclo mestruale. I prodotti igienici mestruali vengono spesso pubblicizzati attraverso immagini femminili stereotipate (con cui anche le donne cis non si identificano più da tempo) e anche il materiale didattico sul ciclo mestruale mostra spesso esclusivamente donne cis e coppie cis-etero. In questi anni qualcosa perlomeno è cambiato: ci sono app per il ciclo mestruale progettate per essere a genere neutro; e nel 2018 per la prima volta si è visto un uomo trans in una pubblicità di assorbenti britannica.

Alcune persone temono che questo allargamento possa soppiantare l’esperienza delle donne cis. In effetti molti pregiudizi associati alle mestruazioni e al ciclo mestruale sono legati all’idea di donna cis –ad esempio l’opinione per cui a causa del loro ciclo mestruale le donne* siano più irrazionali e deboli degli uomini. Anche gli studi sul ciclo mestruale sono stati condotti per la gran parte su donne cis. Tale prospettiva non dovrebbe essere sostituita, bensì allargata. Nello spot pubblicitario menzionato prima, ad esempio, si vede l’uomo trans Kenny Jones insieme a diverse donne cis.

Ciclo mestruale

Lukas von Horbatschewsky interpreta David Schreibner nella serie “Druck”

Negli ultimi tempi si è diffusa nei social una frase che riassume puntualmente questa pluralità: Not all who menstruate are women and not all women menstruate. Non tutte le persone che mestruano sono donne e non tutte le donne mestruano. Questa frase è stata particolarmente al centro del dibattito sui tweet di gugno di J.K. Rowling –o per essere sostenuta o per essere criticata.

Come molte persone hanno fatto notare, cosa si nasconde dietro tutto questo? Chi si domanda come stanno le donne* che non hanno le mestruazioni nonostante lo si dia per scontato per via del loro aspetto o le loro maniere? O viceversa: chi si domanda come stanno gli uomini* che le hanno contro ogni aspettativa? Bisognerebbe considerare questa dichiarazione come uno stimolo alla riflessione –soprattutto se non si è coinvoltƏ in prima persona.

Le nuove prospettive ci arricchiscono. Non ci privano di qualcosa

In questo senso, l’affermazione che non tutte le donne mestruano e non tutte le persone che mestruano sono donne, non è limitante bensì arricchente.

È ora di ascoltare, di condividere prospettive al fine di contribuire all’abbattimento dei pregiudizi. Una società più aperta e più inclusiva farebbe bene a tutte le persone –indipendentemente dal genere e dalla condizione ormonale.

Rena Föhr è giornalista, femminista e consulente mestruale.

Attualmente sta costruendo la sua Startup online sul ciclo mestruale. Intanto potete seguirla su www.chicaconciclo.com

 

 

About author

Annalia Leone

Annalia Leone

Dal 1997 alla spasmodica ricerca delle parole esatte per descrivere tutto quello che mi passa per la testa. Più che altro castelli in aria.

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