Make the Beast Beautiful: il lato bello dell'ansia

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L’ansia è una cosa bellissima. No, non è una presa in giro, e neanche una strategia per vendervi un prodotto. Prima di leggere Make the Beast Beautiful di Sarah Wilson, anche io sarei rimasta interdetta di fronte a questa frase. Essere affetti da un disturbo ansioso significa vivere ogni giornata come un percorso a ostacoli, tra stimoli troppo intensi, emozioni inspiegabili e paure apparentemente irrazionali. Ne so qualcosa.

Eppure ascoltando un podcast, ho scoperto un’autrice australiana che si azzarda a dimostrarci il contrario di tutto ciò che sappiamo dell’ansia. Nel suo personalissimo racconto, Sarah Wilson parla a chi vive l’ansia in prima persona, sia in modo diretto che attraverso una persona amata, e individua i vantaggi di questo mostro interiore.

Make the Beast Beautiful: trovare il bello nell’ansia

Foto da chaarg.com

Copertina del libro First, We Make the Beast Beautiful. Foto da chaarg.com

Sarah Wilson parte da un proverbio cinese, secondo cui per addomesticare una bestia, occorre prima renderla bella. In First, We Make the Beast Beautiful troviamo un esempio ironico e frizzante della possibilità di abbellire l’ansia e di farne un’alleata per la vita. Non esiste una soluzione univoca, ogni individuo sente e vive lo stato ansioso a modo proprio. L’autrice espone i motivi per cui l’ansia può essere la nostra salvezza e portarci dove non speravamo di arrivare.

Il disturbo d’ansia è un campanello d’allarme, un richiamo primordiale che risale ai primi stadi dell’evoluzione umana. Il suo scopo è quello di mantenerci in allerta, permettendoci di evitare i pericoli e di sopravvivere. Con l’evoluzione anche tale stato di allerta ha subìto una trasformazione, ma in alcuni soggetti continua a manifestarsi con il disturbo ansioso.

Make the Beast Beautiful: l’ansia come metro di paragone

Essere ansiosi significa percepire l’ambiente esterno e le relazioni con maggiore intensità e attenzione. Perché se non sei ansioso, non stai facendo abbastanza attenzione. L’ansia obbliga a sentire acutamente gli stimoli, sensoriali e non, a cercare continuamente rassicurazioni, a mantenersi vigili sui cambiamenti intorno a sé.

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Essere ansiosi è avvertire il pungolo dell’inquietudine in momenti all’apparenza ordinari e tranquilli. Ed è proprio qui che arriva il lato bello della bestia. L’ansia spinge a interrogarsi sul senso delle cose, su chi siamo, sul perchè e come vogliamo vivere la nostra vita.

Make the Beast Beautiful: what else?

Sarah Wilson lo definisce il something else, quel qualcos’altro che ci manca e non riusciamo mai ad afferrare. E’ quel luogo, quello stato irraggiungibile, che la bestia dell’ansia ci addita e ci dice di anelare.

L’ansia è una bestia buona, in fondo. Vuole ammonirci e mostrarci che stiamo facendo qualcosa nel modo sbagliato o che non lo stiamo facendo affatto e dovremmo darci una mossa. Solo che lo fa in modo violento, incontrollabile, indecifrabile se non si impara a darle retta. Non si tratta di allontanarla, ma di ammansirla e di ascoltarla, per capire cosa in noi possiamo migliorare.

Ma come addomesticare questa bestia? Come trasformare una fragilità in un superpotere?

Make the Beast Beautiful: siedi con te stesso e impara ad ascoltare la bestia dell’ansia

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Se vuoi controllare l’infuriare della bestia dentro di te, devi fermarti e darle spazio. Foto dal film Nelle Paese delle Creature Selvagge (2009).

Scappiamo da noi stessi nel nostro vivere frenetico, ricercando ossessivamente distrazioni, spesso inconsciamente. E’ la prima soluzione che ci viene in mente quando l’ansia bussa – trovare un diversivo, un passatempo, metterci una pezza. Eppure quella bestia rabbiosa che ringhia nel profondo di noi stessi vorrebbe solo un po’ di attenzione.

Make the Beast Beautiful: la fuga

Lo stato ansioso ci spinge a scappare, quando in realtà dovremmo metterci a sedere e iniziare quella conversazione con noi stessi, ormai inderogabile. Stai facendo confusione, siediti con te e ascoltati. Non vale cambiare lavoro, casa, compagnia di amici, partner. Se vuoi controllare l’infuriare della bestia dentro di te, scrive Sarah Wilson, devi fermarti e darle spazio, cominciando col chiederti cosa c’è che non va.

Because anxiety makes us sit in our shit.
It forces us to do the journey. And only then we can see what we were looking for. We can see the truth. We see it all as it is.

Sarah Wilson

Quel dolore primordiale e inspiegabile può diventare una salvezza. E’ un promemoria, lancinante ma necessario, a scavare dentro noi stessi e a rinunciare al controllo su tutto. E’ una bussola impazzita, che ci costringe a fermarci e a ricalcolare la nostra rotta nella giusta direzione.

Make the Beast Beautiful: ascoltati

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Può essere difficile e doloroso, ma per affrontare l’ansia bisogna mettersi in ascolto di sé. Foto da Internet.

Mettersi a sedere con se stessi su una panchina immaginaria può dare respiro e spazio a tutte quelle paure che ci scuotono dentro. L’esercizio di star fermi, in silenzio e in ascolto di sé, può dare molti frutti. Soprattutto se si impara a rimanere aperti alle possibilità e ad accogliere l’inaspettato.

Make the Beast Beautiful: The Beast vs. Life Naturals

First, We Make the Beast Beautiful è un racconto schietto e autoironico. Qui Sarah Wilson riesce a spiegare l’ansia anche a chi non l’ha mai provata. Quelle persone che l’ansia non sanno dove stia di casa, che riescono a vivere normalmente, che fanno fatica a capire le paure apparentemente irrazionali delle persone ansiose. Quegli esseri lì, che noi ansiosi invidiamo tanto, Sarah Wilson li chiama Life Naturalsbiologicamente immuni all’ansia [sic].

I Life Naturals non si chiedono ininterrottamente come vivere la vita, la vivono e basta. Se la godono. Riescono a star bene senza interrogarsi troppo sul senso di tutto. Senza pensare a cosa potrebbe andare storto. Mica come gli ansiosi, che si sentono continuamente fuori posto. Che si chiedono perché o se stanno facendo le cose per bene. Che pensano sempre a un piano B, nel caso qualcosa andasse storto.

This is what else life naturals do: they see a flower. And find it beautiful. That’s it.

-Sarah Wilson

I Life Naturals non mettono in discussione l’amore delle persone che hanno accanto, lo accettano e via. Vivono le relazioni interpersonali in modo sereno, per quanto possibile. Mica come gli ansiosi, che cercano il motivo per cui qualcuno dovrebbe volere bene proprio a loro.

Insomma per un Life Natural, spiega Wilson, è particolarmente difficile comprendere appieno ciò che sente chi soffre d’ansia. Proprio per loro l’autrice crea nel libro un sentiero di briciole – piccole, crudeli ironie che condensano e rispecchiano le costanti quotidiane del disturbo ansioso.

Make the Beast Beautiful: alcuni consigli

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Il libro di Sarah Wilson parla a chi vive l’ansia in prima persona, ma anche a chi ha nella propria vita una persona affetta da disturbo ansioso. Foto da Internet.

First, We Make the Beast Beautiful è disponibile solo in inglese al momento, e auguro a chi può di leggerlo in lingua originale. Sono molto grata a questa autrice per avermi accompagnato nel viaggio alla scoperta dell’ansia. Ho imparato che bisogna trattarla con dolcezza per domarla e trarne il meglio.

Ho selezionato alcuni tips di Sarah Wilson che mi hanno fatta molto sorridere per la loro immediatezza e semplicità. Questi consigli sono un modo per conoscersi meglio e approfondire il proprio rapporto con l’ansia. Io stessa sto cercando di utilizzarli, e spero possano tornare utili anche a voi, per voi stessi o per una persona cara.

  • Stop and drop. L’ansia è un bombardamento che avviene nel cervello. Perciò può essere utile provare a fermarsi e a scendere al cuore, pensare ai sentimenti veri e presenti per noi stessi e per gli altri. Ri-focalizzarsi sul cuore permette di dimenticare l’istinto primordiale di scappare di fronte al predatore.
  • What is the problem? Quando l’ansia sembra avere il sopravvento, chiedersi dove sia effettivamente il problema ci riporta sul qui e ora. Se si riesce a guardare il problema in prospettiva rispetto al momento presente, il panico di risolverlo immediatamente si attenua.
  • Compassion for your inner child. Le persone ansiose tendono spesso ad assumere atteggiamenti autodistruttivi. E’ la compassione che può aiutarci. Quando sentiamo compassione siamo in grado di fermare l’ansia. L’autrice di Make the Beast Beautiful consiglia di guardare una foto di noi da piccoli e di incanalare la nostra compassione verso quel bambin*. Così facendo, possiamo fermare l’ansia e praticare l’amore incondizionato per noi stessi.
  • Back the fuck off. Essere ansiosi può significare anche voler avere sempre il controllo. Un mantra consigliato dalla Wilson è quello di fare un passo indietro e lasciare che le cose facciano il loro corso. Di cedere, di lasciar perdere. In fondo tutto, prima o poi, troverà la sua strada.

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Cristina Iorno

Cristina Iorno

Cristina ama le lingue come se fossero persone. O forse le ama perché, proprio con le persone, la mettono in contatto. Per mantenere viva la sua storia d'amore con inglese, tedesco e spagnolo, Cristina si serve di libri, viaggi, film, serie tv e canzoni. Dopo aver vissuto in Germania, Polonia e Spagna, e aver girato in lungo e in largo, si sente più che mai una cittadina del mondo. Crede nell'amicizia, nel valore della semplicità e nel destino, tant'è che Serendipity è una delle sue parole preferite. Ambientalista in erba, Cristina colleziona cartoline di tutti i posti che è riuscita a visitare e spera di raccoglierne presto da tutti i continenti.

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