Colourwave DLX: nuovo album per la band Belau

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Colourwave DLX è la seconda versione dell’omonimo album dei Belau, il duo ungherese di Peter Kedves e Krisztian Buzas. La band sta avendo discreto successo a Budapest e in Europa, grazie ai ritmi caldi e rilassanti dei loro pezzi.

Il nome della band ha una storia interessante. Da bambini, Peter e Krisztian adoravano la geografia. Conoscevano a memoria tutte le capitali del mondo. Tra queste, gli rimase impresso il nome di un’isola nel Pacifico, Palau, e il fatto che gli abitanti la chiamassero con un altro nome, Belau. La parola Belau e la cultura dell’isola sono rimasti un’ispirazione per loro, per tutti questi anni, fino a diventare parte del loro progetto musicale.

Il duo ama definirsi così, sul proprio canale YouTube:

Belau […] tries to provide shelter for the modern human through music, representing the path to self-awareness through the depth of the soul of the individual by making modern and elegant electronic beats with longing lyrics driven for solace of the mind. Inspired by the fundamental elements of the nature, especially the infinite sea, which is the main symbol of us.

Attingendo all’ispirazione e all’estasi date dalla natura, i Belau creano una musica che vuole essere rifugio per l’uomo moderno. I loro beat elettronici ed eleganti aprono e guidano il cammino per la consapevolezza di sé.

I Belau sono una band fuori dagli schemi, con il loro sound electro-pop che tende al chillwave. Ed è proprio ogni tipo di schema che il loro nuovo album Colourwave DLX decide di rompere.

Colourwave DLX by Belau: una rivisitazione al femminile

In questa versione deluxe, i Belau ripropongono i loro stessi brani in una nuova veste. Ognuno di essi è frutto della collaborazione con una o più artiste donne – insomma, una rivisitazione al femminile. Le performance delle cantanti scelte dai Belau si sposano perfettamente col loro sound e col loro scopo.

Le voci di queste artiste si combinano magistralmente coi suoni della natura che costituiscono il tratto distintivo dello stile dei Belau. Questo perchè la natura è madre, guida, maestra. Quale miglior occasione, dunque, per ridare al femminile ciò che già vi appartiene?

Nell’album è onnipresente è il mare – sia col suono delle onde in sottofondo che citato nel testo delle canzoni. Forse perchè nessun altro elemento naturale è in grado di incarnare tanti sentimenti contrastanti quanto il mare. Simbolo dell’infinito e della bellezza, il mare diventa metafora di escapismo, di riflessione, di nuovi inizi. Le onde stesse si convertono in un riverbero del sé, alla ricerca di spazio e di risposte.

Ecco a voi la mia personale recensione dei brani dei Belau che ho ascoltato per Parte del Discorso.

Colourwave DLX by Belau: onde del mare, del suono, del sé

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Colourwave Deluxe è il nuovo album dei Belau. I brani della versione deluxe nascono da una collaborazione con voci femminili.

Essence. Collaborazione dei Belau con Sophie Barker, il brano usa suoni esoterici per riportarci alla nostra vera essenza. Il tutto in armonia con gli elementi della natura.

Release me, reveal me, raise me up against the wind. / Receive me, beneath me, while we keep on up the flow!

Risk it all. La canzone inizia con un rumore accartocciato e prosegue con tamburi, cembali e hangdrums, creando un’atmosfera che richiama ritmi africani. Amalha e i Belau ci spingono a scommettere sui nostri sogni.

You told me once the higher we go, the further we can fall. / Have faith in us and know that for love I will risk it all.

Together alone. Cantata da Belle Doron per i Belau, la canzone ci trasporta nell’intimità di una coppia che ha deciso di isolarsi dal mondo, in riva al mare. Grazie al ritmo dello xylofono, danziamo con loro, cullàti dal suono delle onde.

Together alone / Let us lock eyes /and find out so much more.

An Ocean with no Waves. Ysaquarius completa questo brano dei Belau con la propria voce, creando un pezzo unico, quasi un canto delle sirene. Il testo fa pensare a un amore tossico, doloroso, destinato a finire.

We’re too close to the shore / My nature longs for more / I dream of being lost / In waters of your love.

Rapture. Anche questo pezzo usa suoni della natura per rapire le nostre emozioni. La voce di Kirstine Stubbe Teglbjærg arricchisce la musica dei Belau, cantando della capacità di lasciar andare ogni peso.

Meet me in the early mor’n. / Shed the things that weigh you down. / If you wanna fly, just let it fall.

Breath. Sophie Lindinger accompagna i Belau in questo brano, centrato sulla conoscenza di sé. Le vibrazioni mistiche della canzone sono una guida a scavarsi dentro, trattenendo il respiro.

And I hold my breath / Just to feel / What’s inside my body.

Colourwave DLX by Belau: l’estasi della natura

Aspire. Uno scricchiolio di passi sulla ghiaia apre questo brano, cantato da BÖBE. La musica fa giri concentrici e ascendenti, rappresentando le aspirazioni e le ambizioni del cuore umano.

Whisper among the rust of human heart, / Drifting through the sound of what we’ve found. / Oh, We all risk in life, even if you hide, / Cuz in all our lives, we aspire.

Finally Home. I gabbiani e il mare risuonano in background, e accompagnano il nostro viaggio di ritorno a casa, sulla voce di Saya Noé. Perchè casa può essere qualsiasi posto in cui ci aspetta qualcuno che crede in noi.

‘Cause you believe in me/ Even when I’m drifting ashore. / You believe in me. / Kinda feels like I’m finally home.

Like No Other Love. Ayah Marar offre la propria voce per questo pezzo, che parla di un amore unico e di riappacificazione. Il testo racconta della tempesta che si deve attraversare per amare se stessi, e della mano di chi ci vuol bene che ci guida nel buio.

I’m reclaiming this love that’s mine / Let me feel it just one more time / You’re like no other love.

Redefine. Ancora una volta, BÖBE sperimenta con i Belau e invita l’ascoltatore a intraprendere un cammino per redefinire se stesso. Al di là della solitudine, della tristezza e delle sfide di ogni giorno. Perchè siamo costantemente immersi nella cascata del divenire. Perchè abbiamo un oceano dentro di noi.

We all redefine. / We are in the core of the waterfall. / A seaside inside. / Now the journey starts to guide.

Luz. La collab con Sexto Sentido chiude questa raccolta deluxe. Iniziando con suoni profondi e oscuri di una lingua antica, questo brano riesce ad aprire una breccia di luce nell’animo dell’ascoltatore. Il canto in spagnolo di Sexto Sentido ha qualcosa di primordiale, mistico, affascinante. E si offre per accompagnarci nel nostro viaggio.

Ahora podrás sentir todo el amor en ti. / Ya no estarás perdido, porque ya te vas a encontrar otra luz.

Colourwave DLX by Belau: finalmente a casa

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Copertina dell’album Colourwave Deluxe dei Belau.

Le vibrazioni e i suoni della natura, combinati meravigliosamente dai Belau, ci riportano a casa. Il fine ultimo della loro musica è far riconnettere chi ascolta con la propria vera essenza.

I Belau riescono nell’intento di creare un rifugio per l’essere umano, una via di uscita dalle difficoltà del quotidiano. Per disconnettersi dal caos, per riconnettersi con sé.

Colourwave Deluxe ci fa tornare a casa dentro di noi, perchè i suoi ritmi e le sue variazioni ci ricordano che la natura ci da già tutto. Che la vera casa a cui dobbiamo far ritorno è la nostra interiorità, la nostra anima, la nostra essenza. Che l’individuo può trovare dentro di sé tutte le sfumature di colore che la natura ha a disposizione.

Basta solo mettersi in ascolto.

About author

Cristina Iorno

Cristina Iorno

Cristina ama le lingue come se fossero persone. O forse le ama perché, proprio con le persone, la mettono in contatto. Per mantenere viva la sua storia d'amore con inglese, tedesco e spagnolo, Cristina si serve di libri, viaggi, film, serie tv e canzoni. Dopo aver vissuto in Germania, Polonia e Spagna, e aver girato in lungo e in largo, si sente più che mai una cittadina del mondo. Crede nell'amicizia, nel valore della semplicità e nel destino, tant'è che Serendipity è una delle sue parole preferite. Ambientalista in erba, Cristina colleziona cartoline di tutti i posti che è riuscita a visitare e spera di raccoglierne presto da tutti i continenti.

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