Maschile Singolare: le relazioni LGBT+ oltre gli stereotipi

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L’Italia non è certamente conosciuta per una giusta rappresentazione LGBT+ nei media. Tra i titoli degli ultimi anni, troviamo pochi film che hanno provato ad affrontare certe tematiche, commettendo spesso degli errori. Per questo motivo Maschile Singolare, la nuova commedia di Alessandro Guida, è subito sembrata una novità nel panorama cinematografico italiano.

La storia è molto semplice. Il film parla della vita di questo ragazzo – Antonio – che viene scombussolata dal divorzio inaspettato di suo marito Lorenzo. Una notizia non facile da digerire, che darà il via al fulcro del film. Il protagonista, dopo una relazione lunga e stabile, si ritroverà senza nessun punto fermo nella sua vita, né a livello sentimentale né lavorativo. Dovrà quindi capire come ripartire senza farsi abbattere, circondato da vecchi amici e nuove fiamme.

Maschile Singolare: ritrovare se stessi

Antonio si ritrova dunque a dover fare i conti con se stesso. Non ha più un compagno, non ha un lavoro e nemmeno più una casa. Ha al suo fianco l’amica di una vita, interpretata da Michela Giraud, vista di recente in LOL, che cerca di incoraggiarlo. I primi passi verso una nuova vita Antonio li farà nel nuovo appartamento, affittato dall’eccentrico Denis. Quest’ultimo vive una vita più spensierata – forse un po’ spericolata – ed è più disinvolto rispetto ad Antonio. Per questo motivo i due inizialmente si scontreranno, conducendo due stili di vita diversi – per poi diventare più affiatati a metà del film. Grazie a Denis, Antonio troverà un nuovo lavoro: quello di pasticcere. Infatti in realtà il protagonista è un architetto disoccupato, che coltiva una grande passione per i dolci.

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Antonio, Luca e Denis in pasticceria. Fotogramma dal film Maschile Singolare.

Gran parte del tempo lo passerà proprio nella pasticceria di Luca, il ragazzo con cui scoppierà una scintilla. Nonostante ciò, per un po’ Antonio vorrà provare ad avere rapporti occasionali senza legarsi a qualcuno. Il film mostra infatti anche il mondo delle app di incontri e degli appuntamenti più strampalati in cui ci si può ritrovare. Ma quando Antonio si legherà a un ragazzo e per lui vorrebbe trasferirsi a Milano, prende la scelta decisiva. Per una volta, sceglie se stesso. Nessun attaccamento a un altro partner, nessun sacrificio per un’altra persona. Per molto tempo Antonio aveva dipeso dagli altri, senza pensare al suo futuro. Questa volta invece sceglie di rimanere da solo, per concentrarsi sulla sua carriera. Ha finalmente fatto una scelta per se stesso e ha capito quale fosse la sua strada.

Maschile Singolare: non il solito prodotto LGBT+

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Antonio e Luca in pasticceria. Fotogramma dal film Maschile Singolare.

Siamo abituati a personaggi LGBT+ stereotipati, fuori dalle righe e caratterizzati solo dalla propria sessualità. Inoltre, molto spesso i film su questa tematica si concentrano sul coming out e sulle sofferenze che il protagonista deve passare. Questo film invece è una ventata di aria fresca per il panorama italiano (e non solo). La vicenda non ruota intorno alla scoperta della propria sessualità. Non vi è nessun grande dramma legato direttamente al far parte della comunità LGBT+. È semplicemente una commedia leggera, che esplora le fragilità di un ragazzo di 30 anni e i suoi rapporti instabili.

Inoltre, sia il protagonista che Denis e Luca sono degli uomini adulti che vivono a proprio modo la loro omosessualità. Denis è più spudorato e sessualmente libero. Antonio sembra più riservato, ma diventa più sicuro quando incontra altri uomini tramite app, un altro mondo che viene esplorato con naturalezza. Di recente vi sono stati più prodotti televisivi con adolescenti LGBT+ come protagonisti che con adulti. Dunque assistere dopo tempo alla semplice storia di un uomo adulto segna sicuramente una piacevole novità.

Il cinema è fin troppo pieno di film, spesso fatti solo di cliché, con protagonista una coppia etero e i suoi dilemmi. Per una volta fa anche piacere vedere quelle stesse commedie con altri personaggi.

Tuttavia, vi sono sicuramente ancora degli stereotipi in questo film e probabilmente anche poca rappresentazione. Gli uomini rappresentati hanno tutti un corpo e una bellezza che rientra negli standard, per esempio. Non è un film perfetto e talvolta vi è anche presente un linguaggio un po’ misogino. Magari non spicca nemmeno per una tecnica particolare o per la fotografia. Nonostante ciò, è importante che anche la comunità abbia delle commedie romantiche, e in generale dei film, che non si prendono troppo sul serio, le cui vicende possano rappresentare la routine.

Maschile Singolare: una piacevole scoperta

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Il protagonista in una scena del film.

Dunque, poter vedere dei personaggi affrontare situazioni normali senza che nessuno metta in discussione la loro sessualità è quello di cui abbiamo bisogno adesso, per un cinema più diverso. Il cinema è fin troppo pieno di film, spesso fatti solo di cliché, con protagonista una coppia etero e i suoi dilemmi. Per una volta fa anche piacere vedere quelle stesse commedie con altri personaggi.

Anche gli attori fanno la loro parte, con Giancarlo Commare e Gianmarco Saurino che regalano una buona performance. Una commedia, una storia, o più, d’amore, ma anche un po’ un dramma all’italiana, con una piacevole colonna sonora. Insomma, un film gradevole e scorrevole che ti fa passare quasi 2 ore in buona compagnia. Se volete recuperarlo è disponibile da qualche settimana su Amazon Prime. Un buon film per concludere in leggerezza il Pride Month, in cui si deve ancora combattere per ritrovare un po’ di normalità.

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Matilde Mancuso

Matilde Mancuso

Nata in quel di Palermo nel lontano 1995, è cresciuta a pane, Beatles e Jane Austen. Laureata in Mediazione linguistica all'Università di Palermo, attualmente lavora per AIESEC in Bulgaria come project manage". Risiede a Palermo, ma con il cuore a Copenhagen, Tbilisi, New York e Mumbai, dove ha vissuto periodicamente negli ultimi anni, per studio e per volontariato. Ha una relazione con Paolo Nutini (ma lui ancora non lo sa).

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