Black Widow, Il Signore degli Anelli e un cinema che tarda a rialzarsi

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Sono passate quattordici settimane da quando i cinema hanno riaperto, tuttavia gli incassi stentano a decollare. Dal primo gennaio al ventisei luglio infatti per le prime dieci produzioni si sono registrate poco più di due milioni di presenze nelle sale (dati cinetel). Di questi, praticamente la metà sono da attribuire a Black Widow (610.192) e Crudelia (344.357). Numeri decisamente poco incoraggianti, ma che rappresentano al meglio la situazione attuale. Solo le grandi produzioni sono in grado di tenere il passo, mentre le piccole sono destinate a rimanere indietro. Pensiamo solo a film come Il cattivo Poeta (114.858).

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Ripartenza faticosa per il settore del cinema. Foto di Maxim Tolchinskiy su Unsplash

Cinema: l’usato è più sicuro

Come già visto il film che ha conquistato più spettatori, che saranno destinati a crescere, è stato Black Widow. Nulla di cui stupirsi, anche in un periodo normale sarebbe stato facile immaginare un risultato simile. Allo stesso modo non bisogna neanche stupirsi del secondo posto di Crudelia o delle presenze legate alla proiezione evento del primo capitolo del Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello.

Da notare c’è l’elemento comune fra di loro: sono tutti in qualche modo “usati”. Fra il colossal di Peter Jackson e i due film targati Disney troviamo la dimostrazione che innovare non serve poi così tanto per fare incassi. Mentre il primo è stato esattamente riproposto come vent’anni fa, gli altri due sono spin-off di film molto noti.

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In foto, Scarlett Johansson nei panni della Vedova Nera.

Non è difficile immaginare come tutto ciò sarà sempre più esasperato dal Covid. Quante produzioni cercheranno di innovare sapendo che l’usato sarà più sicuro?

Cinema: dal 6 agosto green pass

A complicare le cose dal 6 agosto ci sarà l’obbligo del green pass per accedere alle sale. Tenendo conto che sotto i 12 anni di età non ce ne sarà bisogno, bisogna tener presente -ad oggi- che solo il 15% della fascia 12-19 e il 32% della fascia 20-29 è completamente vaccinata (dati Sole24Ore). Ciò non potrà non significare un calo importante degli incassi, tenendo anche conto del target dei film più visti. Insieme ci sarà anche un aumento dei costi legato all’adattamento alle nuove misure. Resta da capire quanto, anche dal PNRR, verrà effettivamente stanziato alle sale e alle produzioni.

Cinema: eppur si muove

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Manifesto del Festival del Cinema di Venezia 2021. Foto da internet.

Rimane qualche magra consolazione. Al Festival di Venezia, fra i tanti film che saranno presenti nella selezione principale, cinque saranno italiani. Contemporaneamente gareggeranno infatti Sorrentino, Martone, i fratelli d’Innocenzo, Mainetti e Frammartino. In conferenza stampa a questo proposito il direttore della biennale, Barbera, ha dichiarato: «Non si tratta di voler sostenere il nostro cinema, ma credo che la selezione italiana sia la fotografia di un momento di grazia in cui cineasti più affermati sono in grado di esprimersi al meglio e gli altri si confermano punti di riferimento per il futuro del cinema».

Che Venezia possa essere, dunque, il punto di ripartenza del cinema (e della cultura) nel nostro paese.

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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