In The Heights: sogni, appartenenza e riscatto

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Lin-Manuel Miranda ha colpito ancora: oggi, 22 luglio arriva nelle sale italiane l’adattamento cinematografico del suo musical In The Heights. Miranda, da fecondo ed energico regista, compositore, sceneggiatore e cantante americano di origini ispaniche, non poteva che dare il meglio di sé in questo lavoro. In The Heights racconta con ritmo e calore il sueñito di tantissimi latinos immigrati negli USA, la loro storia di appartenenza e di riscatto.

In The Heights

Locandina del film In The Heights, al cinema dal 22 luglio 2021. Foto da internet.

Nel suo In The Heights, Miranda usa i mille colori delle bandiere degli immigrati del Sudamerica per dipingere l’arcobaleno di sogni e speranze che abita nei cuori dei latinos di Washington Heights, a New York City. Questo quartiere della Grande Mela è caratterizzato da una forte presenza di migranti ispanoamericani di prima, seconda e terza generazione. L’ambientazione, così come la trama, ha riferimenti chiarissimi a dei grandi classici di Broadway, come Rent West Side Story, che hanno saputo puntare i riflettori sull’emarginazione di alcuni gruppi sociali nelle città statunitensi.

Per questo, In The Heights è il tributo di Miranda alla diversità culturale e al coraggio di credere ai propri sogni, oltre ogni tipo di discriminazione o ghettizzazione. Un musical che sa coinvolgere e appassionare, emozionando coi suoi ritmi contagiosi e indimenticabili.

In The Heights: un piccolo sogno che diventa grande

In The Heights

Anthony Ramos interpreta magistralmente il protagonista Usnavi. Foto da internet.

Lights up on Washington Heights. Le luci si accendono sul barrio dove vive Usnavi, un giovane di origini dominicane che gestisce un chiosco di generi alimentari. Ciò che lo muove dentro è il suo sueñito, il piccolo sogno di tornare a casa a Santo Domingo per aprire un bar sulla spiaggia.

Usnavi, interpretato magistralmente da Anthony Ramos, riconosce che tutti a Washington Heights hanno un desiderio, un progetto che li motiva e li spinge ad andare avanti. Il suo piccolo sogno in realtà è il grande sogno di tutti i migranti, che tra mille sacrifici cercano di farsi strada nella vita.

Persino il nome di Usnavi (ne scoprirete il significato solo guardando il musical) ha radici in un sogno, ha una storia fatta di lotta e speranza. La sua strada per il ritorno a casa sarà piena di dubbi e ostacoli, di scoperte e riscoperte, in un viaggio che ci ricorda quello di ciascuno di noi.

In The Heights: appartenenza e riscatto

Essere parte di una comunità non-bianca negli USA porta con sé non pochi problemi. Ai giorni nostri, il razzismo sistemico e l’emarginazione delle minoranze negli Stati Uniti sono sotto gli occhi di tutti. Anche Nina, protagonista di In The Heights, vive sulla propria pelle le conseguenze del pregiudizio nella sua esperienza universitaria. Nina ottiene una borsa di studio per un prestigioso college, ma lì deve scontrarsi con cosa significa essere latinos negli USA, e torna a casa, delusa e frustrata.

Lì nel barrio la aspetta la sua famiglia. Nina ritrova il senso di appartenenza e di orgoglio di una comunità fiera delle proprie radici. Una comunità che si oppone con forza alla cultura dominante, che li vuole eterni subalterni e mai integrati. Washington Heights è il punto da cui ripartire, da cui trovare la forza per il proprio riscatto.

P’arriba esa bandera, alzala donde quiera!
Recuerdo de mi tierra, me acuerdo de mi tierra.
Esa bonita bandera contiene mi alma entera!
-Carnaval del Barrio.

I brani di In The Heights raccontano una comunità che si sente nordamericana e sudamericana allo stesso tempo. Le canzoni sono un incastro perfetto tra rap e reggaeton, tra spagnolo e inglese americano. L’orgoglio dei latinos sventola nelle bandiere dei loro paesi d’origine, le stesse che Miranda invita a tenere alte e fiere, simbolo della loro anima. Perché ogni giorno può diventare un bellissimo carnaval del barrio, se solo si impara ad accogliere la diversità.

In The Heights: essere donna, essere latina

In questo musical, Miranda trova spazio per dar voce anche alla questione dell’emancipazione femminile. Anche Vanessa ha un sogno: vorrebbe diventare stilista, avere la sua bottega, ma ci sono così tanti impedimenti. Senza garanzie economiche, senza un determinato background, negli USA la mobilità sociale e l’emancipazione diventano impossibili.

In The Heights

Vanessa è interpretata da Melissa Barrera. Anche lei ha un sueñito che la porterà lontano. Foto da Internet.

Vanessa incarna la sfida quotidiana di essere donna ed essere latina. La società la spinge in un’eterna zona grigia, da cui è possibile uscire solo con una determinazione ferrea.

Allo spirito indomito di Vanessa e a quello di tantissime altre donne ispanoamericane, Miranda rende omaggio a più riprese durante In The Heights. Da notare è il brano specialissimo che Miranda compone per Vanessa, in cui emerge anche la questione del catcalling. Non c’è spazio per il machismo nella vita di una donna che sa cosa vuole.

The boys around the way holler at me when I’m walking down the street.
Their machismo pride doesn’t break my stride — It’s a compliment, so they say.
The boys around the way holler at me every day but I don’t mind, oh no!
If I’m in the mood, it will not be with some dude
Who is whistling ’cause he has nothing to say,
Or who’s honking at me from his Chevrolet!
It won’t be long now

In The Heights: sentirsi a casa

Il barrio è dunque la casa a cui far ritorno, il posto dove trovare energia e motivi per ripartire. Il calore della famiglia e delle radici è incarnato dalla figura di Abuela Claudia, immigrata da tanti anni negli USA. Claudia si prende cura dei sogni della sua gente, offrendo ascolto e aiuto grazie al suo motto paciencia y fe. Ci vogliono pazienza e fiducia per andare avanti, per lottare, per realizzare i propri sogni.

In The Heights

Abuela Claudia è la nonna di tutti nel barrio. Lei ci ricorda che la famiglia è un concetto che va oltre i legami di sangue. Foto da internet.

L’appartenenza simboleggiata da Abuela Claudia traduce il pensiero di Miranda – per essere una famiglia non è necessario avere un legame di sangue. Con le sue parole, la sua storia, la sua tenacia Claudia dà una speranza in più alla sua gente. Come il suo fazzoletto ricamato conserva la bellezza delle sue origini, Abuela Claudia ricorda quanto è importante lasciare un’impronta negli spazi della società e celebrare la propria identità.

Se avete voglia di ritornare al cinema e di ballare per tutta l’estate al ritmo latinoamericano, In The Heights è il musical che fa per voi. Lin-Manuel Miranda e Jon M. Chu vi porteranno in un barrio colorato e divertente, ispirandovi ed emozionandovi. Uscirete dalla sala carichi di energia e di entusiasmo, e chissà – magari anche voi, come Usnavi, troverete la spinta per credere ancora nel vostro personalissimo e unico sueñito.

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Cristina Iorno

Cristina Iorno

Cristina ama le lingue come se fossero persone. O forse le ama perché, proprio con le persone, la mettono in contatto. Per mantenere viva la sua storia d'amore con inglese, tedesco e spagnolo, Cristina si serve di libri, viaggi, film, serie tv e canzoni. Dopo aver vissuto in Germania, Polonia e Spagna, e aver girato in lungo e in largo, si sente più che mai una cittadina del mondo. Crede nell'amicizia, nel valore della semplicità e nel destino, tant'è che Serendipity è una delle sue parole preferite. Ambientalista in erba, Cristina colleziona cartoline di tutti i posti che è riuscita a visitare e spera di raccoglierne presto da tutti i continenti.

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